ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIl lutto in Scozia

Carlo III in Parlamento, la sua prima volta da re: «Fedele al modello costituzionale»

Il sovrano ha ribadito la sua fedeltà al governo costituzionale. Ieri il feretro di Elisabetta II è arrivato a Edimburgo

Edimburgo, tutto pronto a St Giles per il saluto a Elisabetta II

4' di lettura

Re Carlo III ha fatto il suo ingresso accolto da uno squillo di trombe nel palazzo di Westminster, sede del Parlamento britannico, per la prima volta dalla proclamazione sul trono dopo la morte di sua madre, la regina Elisabetta. Il sovrano, accompagnato dalla regina consorte Camilla, è stato ricevuto solennemente da una vasta rappresentanza delle due Camere, riunite in una sala dell’ala dell’edificio occupata dalla Camera dei Lord. Tutti i presenti sono vestiti a lutto o con costumi tradizionali nel caso dei funzionari dello staff e di alcuni pari del Regno.

Carlo III ha ribadito il suo impegno di fedeltà al modello di «governo costituzionale» britannico nel palazzo di Westminster, sede del Parlamento, dopo aver seguito con un’espressione assorta i commossi messaggi di condoglianze rivoltigli dagli speaker (presidenti) delle due Camere per la morte della regina.

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Il feretro di Elisabetta è arrivato a Edimburgo

Il feretro di Elisabetta II, morta a 96 anni l’8 settembre, è arrivato l’11 settembre a Edimburgo, accolto da una folla in silenzio. È partito da Balmoral per essere portato in corteo attraverso un percorso che è passato per altre città scozzesi (Aberdeen, Perth, Dundee) fino alla capitale scozzese, dove è prevista la sua prima esposizione pubblica.

Il via al corteo era annunciato attorno alle 10 locali (le 11 in Italia) e così è stato. L’arrivo a Edimburgo nel giro di sei ore. I tempi sono stati rispettati.

Il corteo reale è composto da 45 veicoli. Alle spalle del veicolo con il feretro, una Rolls Royce con a bordo la principessa Anna, figlia secondogenita 72enne di Sua Maestà, e il marito, vice ammiraglio Tim Lawrence. Quindi alcune Range Rover di scorta. La Princess Royal, titolo attribuito ad Anna, accompagnerà le spoglie di sua madre per tutto il tragitto del viaggio fino a Edimburgo. E poi per quello successivo verso Londra nei prossimi giorni.

E’ stato nel villaggio di Ballater, la località scozzese più vicina alla residenza di Balmoral, il primo omaggio di popolo al feretro di Elisabetta II, transitato lentamente in corteo nel suo viaggio verso Edimburgo. La gente del posto, che la conosceva di persona, si è riunita in massa di fronte alla chiesa che domina il borgo: dove la regina era solita andare alla messa la domenica con altri reali quando si trovava a Balmoral.

Lungo il percorso erano assiepate migliaia di persone in silenzio. Nella capitale della Scozia, l’omaggio pubblico è previsto per 24 ore nella giornata di lunedì, poi martedì il feretro sarà trasferito in aereo a Londra fino a Buckingham Palace e da mercoledì verrà esposto per 4 giorni nel Palazzo di Westminster, prima dei funerali solenni di Stato fissati per lunedì 19, proclamato giorno di vacanza.

Il feretro di Elisabetta II, avvolto nello stendardo reale, è arrivato al palazzo di Holyroodhouse a Edimburgo - la residenza reale ufficiale in città - intorno alle 16 locali (le 17 in Italia) e rimarrà nella Stanza del Trono, dopo un viaggio di 280 Km.

La capitale scozzese è pronta a dare l’ultimo saluto alla regina con tutti gli onori e tutto è pronto per i due giorni di tributo.

Elisabetta riceve online il tributo anche della premier indipendentista scozzese Nicola Sturgeon; «oggi, durante il suo viaggio verso Edimburgo, la Scozia rende omaggio a una donna straordinaria». ha scritto su Twitter la First Minister, parlando di un momento “commovente e triste” quando «Sua Maestà La Regina ha lasciato la sua amata Balmoral per l’ultima volta».

Il rischio disgregazione del Commonwealth

Tornando a Carlo, il nuovo sovrano dovrà affrontare il rischio di disgregazione del Commonwealth. La sua proclamazione a Re è avvenuta anche in Scozia, Galles e Irlanda del Nord, con la conferma Re d’Australia, ma ci sono cattive notizie da Antigua e Barbuda, dove il primo ministro Gaston Browne, ha annunciato l’intenzione di indire entro tre anni un referendum sulla trasformazione dello stato insulare situato nell’America centrale caraibica ad una repubblica, a seguito della scomparsa della Regina Elisabetta II. Browne ha firmato il documento che conferma lo status di Carlo III come nuovo re, ma pochi minuti dopo ha reso noto che avrebbe promosso il voto sulla repubblica, una decisione anticipata all’inizio di quest’anno durante una visita del conte e della contessa di Wessex, Edoardo e Sophie, ha ricordato.

Lo Stato è indipendente dal 1981, appartiene al Commonwealth: il sovrano del Regno Unito è anche monarca di Antigua e Barbuda, una delle 14 nazioni a mantenere il monarca britannico come capo di stato. «Non si tratta di un atto di ostilità né del segnale di divergenze tra Antigua e Barbuda e la monarchia, ma del passo finale per completare il percorso di indipendenza, per garantire che siamo veramente una nazione sovrana». Quanto ai tempi, «direi probabilmente entro i prossimi tre anni», ha affermato.

Si congratula con Carlo invece il presidente XI Jinping sottolineando che quest’anno ricorre il 50° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi a livello di ambasciatori. Il presidente cinese si è detto pronto a lavorare con re Carlo III «per migliorare la comprensione reciproca e l’amicizia tra i popoli dei due Paesi, espandere gli scambi amichevoli e la cooperazione reciprocamente vantaggiosa, e rafforzare la comunicazione sulle questioni globali, in modo da portare benefici ai due Paesi e ai loro popoli e contribuire alla pace e allo sviluppo mondiale».

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