competitività

Elite fa tappa a Novara e “arruola” il gruppo Ebano

di C.A.F.

2' di lettura

Tappa novarese per il road show di Elite, il programma internazionale di Borsa Italiana, nato nel 2012 in collaborazione con Confindustria, dedicato alle aziende ad alto potenziale di crescita, con un modello di business solido e una chiara strategia di sviluppo.

L’appuntamento, che si è svolto nella sede di Confindustria Novara, è stata l’occasione per ufficializzare l’ingresso del gruppo Ebano, tramite la controllata Cef Publishing, in Elite.

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Fondata alla fine degli anni ottanta dall’imprenditore Carlo Robiglio, Ebano SpA è una holding di partecipazione con sede centrale a Novara, mentre le società partecipate risiedono anche in altre aree del Piemonte e della Lombardia. Editoria libraria e editoria per la formazione professionale innovativa, con corsi in modalità Fad-Formazione a distanza e piattaforme e-learning, sono i principali settori di attività del gruppo ( e rappresentano il 70% degli oltre 18 milioni di ricavi annui). «Puntiamo ad accelerare lo sviluppo delle nostre attività – dichiara Carlo Robiglio – con una marcata attenzione alla possibilità di consolidare ed espandere la nostra presenza sui mercati esteri. Entrare nel progetto Elite rappresenta per il nostro gruppo, e nello specifico per Cef Publishing, una grande opportunità di crescita culturale e uno strumento di crescita per l’azienda, per comprendere dinamiche che ci possono permettere di ingrandire l’azienda e renderla più competitiva».

Secondo i dati forniti nel corso della tappa del road show, Ebano, anche grazie agli investimenti in ricerca & innovazione e nella formazione continua, consolida un periodo di forte crescita anche sotto il profilo occupazionale: più di 200 dipendenti e collaboratori diretti, con incremento del 42% nel periodo 2012-2016.

«Questo percorso ci darà grandi possibilità nei prossimi anni – spiega il presidente del gruppo – non solamente di crescita ma anche di comprensione dei meccanismi che possono far sì che nuovi traguardi come l’internazionalizzazione non restino una chimera ma possano diventare un obiettivo tangibile».

Un discorso che vale per la realtà novarese così come per molte realtà d’eccellenza nel panorama della Pmi italiane: «Nessun Paese al mondo come il nostro – sottolinea Robiglio – ha tanti piccoli imprenditori così dinamici e aperti al cambiamento, ma uno dei loro problemi è l’autoreferenzialità e la scarsa cultura d’impresa». Il progetto Elite ha infatti tra le sue prerogative anche quella di favorire le Pmi nelle opportunità di finanziamento, e dell’attrattività. La “community” rappresentata da Elite conta oltre 600 aziende di 25 Paesi in tutto il mondo, in rappresentanza di 36 settori che generano oltre 50 miliardi di euro di ricavi aggregati, peroltre 215.000 occupati.

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