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Elkann apre al patto con i Peugeot. «Modello Ferrari per Fiat-Psa»

L’alleanza tra gli Agnelli e i discendenti del fondatore della casa di Maranello da anni garantiscono il pieno controllo della Rossa attraverso un patto di consultazione. John Elkann non ha escluso la possibilità di adottare una forma analoga anche nella futura Fca-Psa

di Marigia Mangano


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Il presidente di Fiat Chrysler Automobiles, John Elkann (Ansa)

3' di lettura

La causa intentata da General Motors contro Fca per corruzione nei rapporti con il sindacato americano United Auto Workers non frena le trattative in corso per la fusione tra Fca e il gruppo francese Psa. Sulla carta l’iniziativa giudiziaria potrebbe costare secondo gli analisti quasi 6 miliardi di dollari, ma non preoccupa il presidente nonché primo azionista di Fca John Elkann. Che anzi rilancia: «Il memorandum di intesa sarà firmato entro fine anno» ha dichiarato in occasione dell’investor day di Exor, auspicando per il colosso dell’auto nascente un «modello Ferrari», con due famiglie, la dinastia Agnelli e quella Peugeot, pronte a garantire stabilità. In Borsa il titolo Fca ha chiuso in calo del 3,78%.

La causa Gm

All’indomani dell’azione legale avviata da Gm negli Usa legata al pagamento di presunte tangenti ai sindacati per avvantaggiare Fca e svantaggiare Gm, il numero uno di Exor e Fca, John Elkann esclude che il «fattore» americano possa avere riflessi e creare incertezze sui negoziati in corso con il gruppo francese. I lavori «procedono senza intoppi» ed Fca «si difenderà con tutte le forze», nella convinzione che le accuse di Gm «non siano altro che un tentativo senza basi di distogliere l’attenzione dalle sfide proprie di quella società».

«Affronteremo nei luoghi adeguati la causa intentata da Gm, che non ci preoccupa. Mi dispiace che uno faccia accuse false a una persona come Marchionne che non si può difendere», ha affermato John Elkann in un incontro con i giornalisti in occasione dell’Investor Day di Exor, la holding del gruppo Agnelli, primo azionista di Fca con il 30% circa. Dichiarazioni che hanno frenato in Borsa il calo del titolo Fiat Chrysler che era arrivato a perdere fino al 5%. Certo la causa del colosso Usa cade in un momento particolarmente critico in quanto i negoziati sono nel pieno, ma Elkann è ottimista: «Da qui alla fine dell’anno avremo un Memorandum of understanding» con Psa per la fusione con Fca, ha chiarito, ribadendo poi l’impegno della dinastia Agnelli nel gruppo nascente dal matrimonio con la società francese.

Il presidente e ceo di Exor (e presidente di Fca) John Elkann con il direttoregenerale di Exor, Suzanne Heywood (Reuters/Massimo Pinca)

Modello Ferrari per Fca-Psa

In prospettiva Exor sarà il primo azionista del nuovo colosso con una quota intorno al 14%, e l’intenzione è quella di svolgere, come già fatto in passato, il ruolo di azionista di riferimento del gruppo, anche in termini di governance. Nella nuova società, con la famiglia Peugeot «daremo il massimo di stabilità e incoraggiamento» con la convinzione «che queste società (Fca e Psa) insieme possano realizzare il loro potenziale». In proposito il rappresentante della dinastia torinese ha citato il modello Ferrari dove l’alleanza tra gli Agnelli e i discendenti del fondatore della casa di Maranello da anni garantiscono il pieno controllo della Rossa attraverso un patto di consultazione. John Elkann non ha escluso la possibilità di adottare una forma analoga anche nella futura Fca-Psa. Le modalità non sono state ancora oggetto di discussione, ma l’obiettivo delle due famiglie è già delineato: garantire stabilità.

Exor ribadisce dunque la strategicità della storica partecipazione nell’auto. Certo il pacchetto azionario per effetto della fusione si dimezzerà, ma la holding legge questo passaggio come un rafforzamento e non un disimpegno. «Abbiamo rafforzato il nostro impegno sull’auto. Con Psa è un rafforzamento», ha chiarito Elkann ricordando che la famiglia Agnelli ha «da sempre partecipato allo sviluppo dell’automobile» e negli anni «ha rafforzato l’impegno nell’auto». Elkann ha quindi elogiato i risultati del gruppo Psa: «Hanno fatto un lavoro straordinario», nel processo di turnover guidato dal ceo Carlos Tavares, sottolineando che al momento «abbiamo due società che hanno raggiunto risultati straordinari», in particolare Psa in Europa e Fca negli Usa.

Per approfondire:
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    Marigia Manganoredattrice

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Italiano, Inglese

    Argomenti: Finanza, automotive, tlc, holding di famiglia, banche e assicurazioni

    Premi: Premio internazionale Amici di Milano per i giovani, 2007, categoria giornalista

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