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Elkann: il progetto di fusione Fca-Psa prosegue secondo i piani

«I lavori per il progetto di fusione tra Fca e Psa stanno proseguendo secondo i piani e nei tempi previsti». A dirlo è John Elkann, presidente Exor e Fca intervenendo all’assemblea di Exor

di Andrea Biondi

Fca-Psa hanno raggiunto l'accordo, via al quarto polo dell'auto

«I lavori per il progetto di fusione tra Fca e Psa stanno proseguendo secondo i piani e nei tempi previsti». A dirlo è John Elkann, presidente Exor e Fca intervenendo all’assemblea di Exor


2' di lettura

«I lavori per il progetto di fusione tra Fca e Psa stanno proseguendo secondo i piani e nei tempi previsti. La ragione strategica di questa combinazione delle due società e dei loro dipendenti è più forte che mai». Lo ha affermato il presidente di Exor e di Fiat Chrysler Automobiles , John Elkann, intervenendo all’assemblea di Exor.

«L'emergenza Covid – ha aggiunto Elkann – non ha certo reso le cose più facili per l’industria dell'auto. Ma forse ne ha reso alcune più chiare», ha aggiunto il presidente di una Fca al centro del dibattito politico dopo la richiesta di un finanziamento garantito dallo Stato per 6,3 miliardi di di euro.

Secondo indiscrezioni, il Governo avrebbe allo studio garanzie precise per erogare i fondi, tra cui il mantenimento dei livelli occupazionali in Italia, il blocco delle delocalizzazioni e la conferma dei 5 miliardi di investimenti in Italia. Una ulteriore condizione riguarderebbe il dividendo straordinario di 5,5 miliardi da distribuire al closing della fusione con Psa, da posticipare a fine 2021.

Questa condizione sarebbe aggiunta a quelle attualmente in vigore per chi usufruisce dei prestiti garantiti che prevedono di non distribuire dividendi nel 2020 (quello di Fca è previsto nel primo o secondo trimestre 2021).

Parlando di automotive in assemblea Elkann ha evidenziato che si è «all’inizio di una nuova era di innovazione in questo settore, dovuta alla tripla rivoluzione dell’auto connessa, pulita e autonoma. Le imprese e i paesi che agiranno con più decisione oggi per cogliere le opportunità di questa rivoluzione saranno quelle che avranno successo».

Non solo l’auto, comunque, è stata al centro dell’intervento di Elkann, che ha toccato le altre varie partite che riguardano la holding. «Manterremo la proprietà di PartneRe, che ha dimostrato una grande resilienza durante l'emergenza Covid-19», ha affermato a proposito della sfumata vendita della società di riassicurazione al gruppo francese Covea. «Siamo riusciti a acquisire la società dopo aver combattuto duramente, e siamo determinati a sostenerne lo sviluppo» e comunque «Non ci aspettiamo grossi impatti sulla società dovuti alla pandemia».

Quanto a Gedi, la società editrice di cui Exor ha assunto il controllo e per la quale è in attesa dell’ok Consob per dare il via all’Opa tramite il veicolo Giano, «nell'acquisire in controllo di Gedi il 23 di Aprile abbiamo immediatamente effettuato alcuni cambi di leadership: ognuno di questi responsabili, che hanno maturato grandi esperienze professionali, possiede ora ciò che serve per guidare la necessaria trasformazione digitale con un rinnovato senso di urgenza». Sarà quindi «loro responsabilità trarre il meglio dai giornalisti e dai professionisti di grande talento che lavorano in Gedi e che sono la vera forza della società».

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