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Elliott entra in Cnh con il 3%. Nel mirino lo spin off di Iveco

Il fondo Usa guidato da Paul Singer vede una potenziale creazione di valore nel piano di Cnh di separare il business dei camion Iveco dalla sua più redditizia unità di macchine agricole


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2' di lettura

Cnh Industrial ha ingranato la marcia in Borsa, salvo poi azzerare sostanzialmente i guadagni, dopo le indiscrezioni di stampa secondo cui il fondo americano di Paul Singer Elliott Management - che ha in gestione 38 miliardi di dollari di asset - avrebbe accumulato una quota inferiore al 3% nel gruppo delle macchine per l'agricoltura e le costruzioni, controllata da Exor, la holding della famiglia Agnelli. Stando a quanto riferisce Bloomberg, Elliott avrebbe intenzione di avviare un dialogo, in un'ottica di creazione di valore. Il titolo, ha chiuso a Piazza Affari in rialzo dello 0,25% a 10,155 euro per azione, dopo essere arrivato fino a un massimo di giornata di 10,51 euro, valore che non si vedeva da inizio ottobre 2018. Anche a Wall Street il titolo ha perso slancio danzando attorno alla parità, a 11,20 dollari per azione, ma in giornata era schizzato fino a 11,99 dollari.

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Elliott, guidato dal miliardario Paul Singer, vede una potenziale creazione di valore nel piano di Cnh di separare il business dei camion Iveco dalla sua più redditizia unità di macchine agricole. L'investitore attivista statunitense, che in Italia ha rilevato la squadra di calcio del Milan, noto per le sue battaglie tra azionisti in società come Telecom Italia e AT&T, avrebbe acquistato meno del 3% di Cnh Industrial all'inizio di quest'anno, secondo le persone che hanno parlato in forma anonima con Bloomberg. La partecipazione è valutata in circa 400 milioni di euro - 440 milioni di dollari - ai prezzi correnti di mercato.

Del resto l’idea di separare Iveco da Cnh aleggia nell’aria da anni. A inizio 2018 l’allora ceo Richard Tobin aveva detto che avrebbe preso in considerazione lo spin off dopo avere messo a posto il bilancio di Cnh. Tobin era stato uno stretto collaboratore di Sergio Marchionne, che per esempio aveva condotto in porto le operazioni Fiat Industrial e Ferrari, quest’ultima completata nel 2015.

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I rappresentanti di Cnh, oggi guidata dall’amministratore delegato Hubertus M. Mühlhäusern, ed Elliott hanno rifiutato di commentare. Anche un portavoce di Exor, la holding della famiglia Agnelli che possiede il 29% di Cnh e il 42% dei suoi diritti di voto, ha rifiutato di commentare.

Cnh Industrial è stata creata nel 2013 dalla fusione del produttore di veicoli commerciali Iveco Fiat Industrial con la divisione macchine agricole e per l'edilizia Case New Holland.

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Per Elliott una manovra come quella su Cnh è assoluta routine. Solo pochi giorni fa si è appreso che il fondo attivista ha investito ben 3,2 miliardi di dollari nel gigante americano delle telecomunicazioni At&t, chiedendo un cambio di rotta al management. Secondo il fondo la sua strategia farebbe raddoppiare il valore delle azioni.

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