il ritratto

Elly Schlein, l’outsider di sinistra più votata in Emilia Romagna

Schierata per una lista di sinistra minore (“Emilia Romagna coraggiosa”) in appoggio a Stefano Bonaccini ha totalizzato 22mila preferenze

di Andrea Gagliardi


L’eurodepuata incalza Salvini che non risponde, il video è virale

3' di lettura

È la primatista di preferenze in Emilia-Romagna. Ma Elly Schlein, classe 1985, non arriva, come di solito succede, da uno dei partiti principali, ma da una lista “Emilia Romagna coraggiosa ecologista progressista” che ha preso appena il 3,8%. Per questo il suo record vale doppio: entra in consiglio regionale forte di 22mila preferenze raccolte in tre collegi (Bologna, Reggio Emilia e Ferrara). A Bologna, da sola, ne ha prese 15.975, di più dei big del Pd. «Un risultato che mi onora e mi commuove e che riconosce i cinque anni di lavoro fatti all’Europarlamento», ha detto lei.

L’esperienza all’Europarlamento
Schlein è certamente un outsider. Ma non è una neofita della politica. Dopo l'esperienza di 'OccupyPd', nata per protestare contro i 101 che affossarono l'elezione di Prodi al Quirinale, dal 2014 al 2019 è stata europarlamentare eletta nelle liste del Pd con oltre 50mila preferenze nel collegio Italia Nord Est. Poi l’abbandono del partito in rottura con le scelte politiche del governo Renzi e il sodalizio con Pippo Civati nell'avventura di «Possibile». Ma quando ad aprile 2019 ha chiesto un’unica lista ecologista e progressista e questa non si realizza, decide non ricandidarsi alle Europee. Insieme a Igor Taruffi di Sinistra Italiana, ha dato vita al rassemblement “Emilia-Romagna Coraggiosa”. Sapeva che la sua lista «avrebbe pescato in quell’area di sinistra che voleva votare Bonaccini ma non voleva votare Pd».

Il video virale con Salvini
È diventato virale sui social il video dello scambio di battute con Matteo Salvini. Un video nel quale Schlein, incalza il leader della Lega chiedendogli conto della mancata partecipazione della Lega al negoziato sulla riforma di Dublino quando erano entrambi europarlamentari nello scorso mandato

Gli elettori di sinistra rimotivati
Nata in Svizzera da madre italiana e padre americano, ha scelto Bologna come casa. Laurea in Giurisprudenza, si è accostata alla politica lavorando come volontaria alla campagna elettorale di Barack Obama e approfondendo i temi legati all'ambiente, ai diritti, all'immigrazione. «Siamo riusciti - ha detto Schlein - nel tentativo di aggiungere a questa coalizione un pezzo importante, per rimotivare una parte di elettori che in questi anni sono rimasti senza casa. Credo sia un'interessante premessa per il futuro. È stata un'operazione politica e culturale insieme - ha detto - abbiamo messo insieme sensibilità diverse, forze ecologistiche, una lista transnazionale come Diem 25, una cultura ecologista, progressista e femminista. Credo sia un bell'esempio di come ripartire per riaggregare tante persone».

Voti anche in provincia
C'è un dettaglio, però, del quale Elly Schlein è particolarmente orgogliosa. «Siamo andati bene - ha detto - anche nelle aree di provincia e in Appennino. Non vogliamo fare la sinistra della ztl, perché la sinistra può e deve tornare a parlare a quei territori che si sono sentiti un po'
abbandonati». Schlein alle regionali ha raccolto in tutto 22.098 voti personali, distribuiti tra i collegi di Bologna (15.975), Reggio Emilia (3.896) e Ferrara (2.227). Grazie a lei, «Emilia Romagna coraggiosa» ha messo all'incasso il 3,8% dei consensi e porterà in consiglio regionale due consiglieri. Tra le priorità, discontinuità in materia di immigrazione («bisogna cancellare subito i decreti sicurezza»), la lotta alle disuguaglianze e l’emergenza climatica. Temi portati avanti anche dalle Sardine e dalle loro piazze strapiene.

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