Accordo con Canary Wharf

Ema affitta la sede di Londra: la Ue risparmia mezzo miliardo di euro

di Roberto Galullo e Angelo Mincuzzi


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(Reuters)

2' di lettura

L'Agenzia europea per il farmaco (Ema) ha raggiunto un accordo con la proprietà Canary Wharf Ltd per affittare i suoi locali londinesi che, altrimenti, avrebbero continuato a pesare sul bilancio Ue e, dunque, su tutti i cittadini europei. Secondo una prima stima del Sole 24 Ore il risparmio per il bilancio dell’Unione europea potrebbe aggirarsi intorno ai 500 milioni di euro.

L'Ema – che a causa della Brexit da marzo di quest'anno ha cominciato progressivamente a trasferire ad Amsterdam uomini e strutture – poche ore fa ha annunciato di aver affittato tutti i suoi 284.704 metri quadrati di alloggi situati al numero 30 di Churchill Place alla società WeWork, specializzata nella gestione di spazi co-working.

WeWork sublocherà da Ema i locali (che sarà libera di ristrutturare) fino alla scadenza del contratto di locazione dell'Agenzia, fissata per giugno 2039. WeWork sta iniziando l'allestimento e sta facendo di tutto per aprire i locali a fine 2019.

L'Ema, contemporaneamente, ha raggiunto un accordo con Canary Wharf Group, che ritirerà il proprio ricorso contro la decisione di febbraio di quest'anno dell'Alta Corte secondo cui Brexit non avrebbe invalidato il contratto di locazione Ema a Londra. La decisione originaria dell'Alta corte sarà quindi valida.

Ema ha annunciato di aver agito in conformità con le discussioni svoltesi in questo ultimo periodo con le autorità di bilancio della Ue. Non è dato sapere quale sia la somma concordata per il subaffitto alla società WeWork ma vale la pena ricordare che il trasferimento dell'Agenzia europea del farmaco da Londra ad Amsterdam rischiava di diventare un'emorragia continua per le tasche dei contribuenti europei.

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