L'11 luglio dentro le mura leonine

Emanuela Orlandi, il Vaticano aprirà le tombe del Cimitero Teutonico

L'Ufficio del Promotore di Giustizia del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano ha disposto con decreto del 27 giugno 2019 l'apertura l'11 luglio di due tombe presenti presso il Cimitero Teutonico

di Carlo Marroni

Caso Orlandi: tribunale vaticano dispone apertura due tombe

2' di lettura

La ricerca del corpo di Emanuela Orlandi, la giovanissima figlia di un dipendente Vaticano scomparsa nel 1983, sarà effettuata anche dentro le mura leonine. L'Ufficio del Promotore di Giustizia del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, nelle persone del Promotore Gian Piero Milano e del suo Aggiunto Alessandro Diddi, ha disposto con decreto del 27 giugno 2019 l'apertura l'11 luglio di due tombe presenti presso il Cimitero Teutonico. «La decisione si inserisce nell'ambito di uno dei fascicoli aperti a seguito di una denuncia della famiglia di Emanuela Orlandi che, come noto, nei mesi scorsi ha, tra l'altro, segnalato il possibile occultamento del suo cadavere nel piccolo Cimitero ubicato all'interno del territorio dello Stato Vaticano» afferma il direttore ad interim della sala stampa, Alessandro Gisotti.

GUARDA IL VIDEO / Vaticano, la famiglia Orlandi al Vaticano: “Aprite quella tomba”

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Operazione alla presenza dei legali della famiglia
Le operazioni si svolgeranno il prossimo 11 luglio, alla presenza dei legali delle parti (oltre che dei familiari di Emanuela Orlandi e dei parenti delle persone seppellite nelle tombe interessate), con l'ausilio tecnico di Giovanni Arcudi, del Comandante della Gendarmeria Vaticana, Domenico Giani, e di personale della Gendarmeria. Il provvedimento giudiziario prevede una complessa organizzazione di uomini e mezzi (sono coinvolti operai della Fabbrica di San Pietro e personale del COS, il Centro Operativo di Sicurezza della Gendarmeria Vaticana, per le operazioni di demolizione e ripristino delle lastre lapidee e per la documentazione delle operazioni). La decisione giunge dopo una fase di indagini nel corso della quale l'Ufficio del Promotore - con l'ausilio del Corpo della Gendarmeria - ha svolto approfondimenti tesi a ricostruire le principali tappe giudiziarie di questo lungo doloroso e complesso caso.

GUARDA IL VIDEO /Caso Orlandi: tribunale vaticano dispone apertura due tombe

«Il Vaticano non ha competenza sulle indagini»
Il Vaticano ricorda che per ragioni di carattere giuridico l'autorità inquirente vaticana non ha giurisdizione per svolgere indagini sulla scomparsa, avvenuta in Italia, di Emanuela Orlandi; indagini che peraltro sono state condotte dagli inquirenti italiani - sin dalle prime fasi - con scrupolo e rigore professionale. Pertanto, l'iniziativa vaticana riguarda soltanto l'accertamento della eventuale sepoltura del corpo di Emanuela Orlandi nel territorio dello Stato vaticano. «In ogni caso, le complesse operazioni peritali fissate per il prossimo 11 luglio sono solo la prima fase di una serie di accertamenti già programmati che, dopo l'apertura delle tombe e la repertazione e catalogazione dei resti, porteranno alle perizie per stabilire la datazione dei reperti e per il confronto del DNA».

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