Il Piano di salvataggio

Emergenza cassa per Alitalia, la Ue non apre. Il dossier a Draghi

La compagnia rischia di non pagare gli stipendi a febbraio. Vestager orientata a tagliare gli indennizzi richiesti per i danni Covid

di Gianni Dragoni

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3' di lettura

Si aggrava l’emergenza Alitalia. La compagnia rischia di non pagare gli stipendi alla fine di febbraio. La commissaria europea alla Concorrenza, Margrethe Vestager, non ha fatto aperture all’erogazione di nuovi sussidi pubblici. Vestager ha detto che ha ricevuto una notifica per la terza tranche di ristori Covid, inviata dal governo per circa 73 milioni di euro, «ma non a un livello di 200 milioni», ha precisato. Ha fatto così capire che i 200 milioni che servirebbero ad Alitalia per coprire le spese nei 4-5 mesi necessari per svolgere la gara per la cessione delle attività, voluta dalla Ue, non sono visti di buon occhio a Bruxelles. Il dossier Alitalia finisce sul tavolo del presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi.

L’attesa del nuovo governo

Bisognerà aspettare la formazione del nuovo governo, salvo sorprese, per capire se l’esecutivo si prenderà cura del progetto di salvataggio della compagnia e vorrà aprire un dialogo diretto con la Ue per trovare una soluzione senza arrivare al blocco dei voli per mancanza di cassa.

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Manca il coordinamento tra Leogrande e Ita

Il dossier sconta anche la mancanza di un coordinamento del governo Conte tra la compagnia affidata al commissario Giuseppe Leogrande e la Newco pubblica, Ita, guidata da Francesco Caio e Fabio Lazzerini, creata in base al decreto Rilancio in novembre, ma tuttora inattiva. Il piano industriale di Ita, che prevede l’acquisizione di circa metà di Alitalia, con 52 aerei e 5.200-5.500 addetti, è stato bloccato dalla direzione generale Concorrenza della Ue, che sospetta l’erogazione di aiuti di Stato. Ci sono tre miliardi stanziati dal governo Conte per ricapitalizzare Ita.

La Ue vuole una gara

«Dovete fare un bando di gara aperto, trasparente e non discriminatorio», ha detto la Ue al governo e a Leogrande. «Per fare una gara ci vogliono 4-5 mesi, parlerò con il nuovo governo per sapere se ci assicura le risorse necessarie per andare avanti», ha ribattuto il commissario Leogrande, secondo quanto riferito dai sindacati nei giorni scorsi. Poiché Alitalia consuma cassa per circa 50 milioni al mese e la liquidità è ormai esaurita (c’erano circa 70 milioni a fine gennaio, prima di pagare gli stipendi), si stima che occorrerebbero almeno 200 milioni per il tempo necessario a fare la gara.

Tagliati gli indennizzi Covid

Intanto è aperta la questione dell’ultima rata di indennizzi Covid che la Ue non ha ancora autorizzato. Dei 350 milioni stanziati dal governo per Alitalia, la compagnia ne ha ricevuti 277 milioni in due tranche. Solo da pochi giorni il governo ha notificato a Bruxelles la richiesta di erogare i 73 milioni residui. Ma non c’è la garanzia che la Ue autorizzi la somma per intero. Anzi. Secondo alcune fonti a Bruxelles sarebbe orientati a tagliare la richiesta a soli 20 milioni di euro. «Ora dobbiamo considerare quali rotte specifiche sono state interessate dalle restrizioni del governo dovute al Covid e quali rotte possono operare», ha sottolineato Vestager. «Abbiamo ricevuto una notifica e siamo in contatto» con le autorità italiane, ha aggiunto.

Evitare sovracompensazioni

«La notifica è per un livello inferiore ai 200 milioni, il caso è più complicato adesso perché non ci sono stop ai voli» decisi dai governi. Si tratta di considerare effettivamente quali sono le regole specifiche in vigore in conseguenza della pandemia e di evitare «sovracompensazioni» dei danni derivanti dalla pandemia.

Il nuovo governo? «Non sono affari miei»

La nascita di un nuovo governo in Italia «non sono affari miei, io sono responsabile del rispetto delle regole comuni sugli aiuti di Stato e, se sono stati distribuiti in modo illegale, dovranno essere recuperati», ha detto Vestager, a una domanda su Alitalia.

I prestiti già versati per 1,3 miliardi

La Commissione europea ha «quasi concluso la valutazione sui due grandi prestiti pubblici ad Alitalia», ha detto Vestager. I due prestiti ammontano in totale a 1,3 miliardi di euro.«Incoraggio vivamente» che la Newco Ita «sia davvero una nuova società perché, altrimenti, se vi fosse una decisione negativa sugli aiuti di Stato» concessi ad Alitalia «il recupero passarebbe in capo alla nuova società». Così la vicepresidente della Commissione Ue, Margrethe Vestager. La discontinuità economica tra Alitalia e Ita «è molto importante per la redditività della nuova società», ha sottolineato.

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