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Emergenza Coronavirus, nuovi plafond da Bnl e Credem

Finanziamenti rispettivamente da 5 e 7 miliardi dai due istituti di credito a sostegno di famiglie e imprese

di Matteo Meneghello

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(Squillantini)

Finanziamenti rispettivamente da 5 e 7 miliardi dai due istituti di credito a sostegno di famiglie e imprese


3' di lettura

Ammontano rispettivamente a 7 e 5 miliardi i plafond messi a disposizione da Credem e Bnl per finanziare famiglie e imprese impegnate a fare fronte all’emergenza legata alla pandemia da Coronavirus.

Credem, in particolare, ha annunciato ieri lo stanziamento di un plafond di 5 miliardi di euro per finanziamenti per sostenere famiglie e imprese e lo stanziamento di un plafond di 2 miliardi di euro per la sospensione di mutui e leasing per 12 mesi. Potenzialmente interessate 400mila famiglie e 20mila aziende in tutta Italia: i finanziamenti sono disponibili da subito e fino al 30 giugno. Per le famiglie, spiega Credem, il plafond di nuovi finanziamenti da 5 miliardi è erogabile con prestiti personali per finanziare i consumi a condizioni personalizzati. Per le pmi, artigiani, agricoltori e liberi professionisti, il plafond è erogabile con finanziamenti chirografari per finanziare esigenze di liquidità e investimenti. A questo Credem affianca il plafond di 2 miliardi di euro per sospensione di mutui e leasing per 12 mesi, in base a quanto previsto dal Dl Cura Italia e dall’accordo Abi per il credito aziende di qualsiasi dimensione, attivabile a distanza via Pec o mail.

L’istituto di credito spinge inoltre sui servizi di consulenza a distanza. Ne ha attivato uno in videoconferenza per consentire l’accesso alle opportunità aggiuntive previste dal Dl 17 marzo 2020, l’intervento del Fondo di garanzia per le pmi e le misure per le famiglie previste dall’art. 54, che per nove mesi amplia i requisiti che consentono di accedere ai benefici del Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della abitazione principale, estendendo i beneficiari della misura anche a chi ha subito la sospensione del posto di lavoro per almeno 30 giorni consecutivi.

Bnl ha invece stanziato cinque miliardi di euro di plafond al mondo produttivo «perché il motore del business resti accesso in attesa della ripartenza, appena rientrerà l’emergenza sanitaria da Coronavirus». È quanto ha stanziato Bnl (Gruppo Bnp Paribas) alle aziende a capo delle filiere produttive del Paese, oggi chiuse, puntando ad un beneficio anche per i loro fornitori e distributori, che sono spesso piccole e medie imprese, meno forti di fronte alle difficoltà economiche di questo periodo. «Vogliamo sostenere quella catena di valore che parte dalla grande società capofila fino agli operatori dell’indotto, per tutelare le filiere produttive che sono l’asse portante dell’economia reale del Paese» spiega Vittorio Ogliengo, vicedirettore generale di Bnl ed executive chairman di Bnp Paribas Cib Italy. Nell’ambito di questa iniziativa, è stato appena siglato un accordo con Calzedonia per alimentarne il working capital, con un impatto positivo anche sulla sua filiera.

Le aziende capo-fila, aggiunge la nota della banca di viale Spinelli - potranno garantire sia i propri fornitori, attraverso il pagamento delle merci in tempo o addirittura anticipatamente, sia i distributori (nel caso di Calzedonia sono i negozi in queste settimane chiusi), cui potere concedere dilazioni di pagamento. Ciò ha vantaggi concreti, prosegue Bnl, sul conto economico di questi piccoli operatori che, per le loro caratteristiche, non è sempre possibile sostenere direttamente da un punto di vista finanziario. L’aiuto alla grande azienda si estende così anche a realtà imprenditoriali più deboli nell’affrontare questo delicato momento, con ricadute positive anche da un punto di vista sociale, a tutela dei lavoratori. Quella con Calzedonia, sottolinea la nota, è la prima di una serie di operazioni di questo tipo in via di progressiva definizione con importanti aziende italiane, legate a settori come il packaging, il food, la componentistica-auto, l’abbigliamento e tante altre produzioni tipiche del nostro tessuto economico, spesso eccellenze del Made in Italy nel mondo. Già nelle prime fasi dell’emergenza Covid-19, Bnl aveva lanciato per le imprese in tutta Italia una moratoria di 6 mesi per i finanziamenti in essere e in regolare ammortamento, stimando un bacino di circa 40 mila aziende destinatarie, tra piccole, medie e grandi.

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