italia falcidiata

Emergenza pioggia e neve: esonda il fiume Panaro, chiuso il Brennero. Operaio morto nel Potentino

Da 48 ore i vigili del fuoco sono impegnati nel Centro-Nord in interventi di soccorso dovuti al maltempo. Finora sono stati oltre 1200 gli interventi effettuati

di Mar.B.

(ANSA)

4' di lettura

Italia falcidiata dal maltempo tra piogge incessanti e neve al Nord con oltre 2200 interventi dei vigili del fuoco. Evacuazioni di abitanti si registrano tra Gaggio e Nonantola, nel Modenese, per la rottura dell'argine del fiume Panaro. La rottura è avvenuta nel territorio comunale di Castelfranco Emilia. Decine le famiglie evacuate a causa dell'esondazione e 64 le persone che al momento hanno trovato asilo nelle aree di assistenza. Per motivi di sicurezza la linea ferroviaria del Brennero è interrotta tra Bolzano e il confine di stato, sono anche bloccate l'autostrada A22 in direzione nord tra Vipiteno e Brennero e la statale in entrambe le direzioni tra Colle Isarco e il confine di Stato. In Veneto è stato di allarme (allerta rossa) per criticità idraulica e idrogeologica per i bacini di Piave Pedemontano, Alto Brenta-Bacchiglione. Un operaio di 51 anni è morto nel pomeriggio a Pignola (Potenza) dopo essere stato travolto dall'acqua. Nel Messinese frane, allagamenti e smottamenti hanno costretto all'evacuazione alcuni abitanti, in particolare a Terme Vigliatore, dove un fiume di acqua fango e detriti ha inondato strade, garage e abitazioni

L’esondazione del Panaro nel modenese

Da 48 ore i vigili del fuoco sono impegnati nel Centro-Nord in interventi di soccorso dovuti al maltempo che sta colpendo Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia e Toscana. Da questa mattina squadre in assetto alluvionale sono impegnate a Modena, tra le zone di Gaggio e Nonantola, per l'evacuazione di persone rimaste bloccate dall'acqua nelle proprie abitazioni dopo la rottura degli argini del fiume Panaro. Al momento sono almeno venti le famiglie evacuate. È stata chiusa per circa mezz'ora la ferrovia fra Bologna e Modena, sulla tratta convenzionale dove circolano i treni regionali, ma il tratto è stato riaperto dopo le 9.15. La piena del Panaro ha provocato il cedimento di una pila, ovvero un sostegno in pietra, del ponte Samone, che è stato chiuso dai vigili del fuoco. Il ponte si trova in Appennino, nel Comune di Pavullo nel Frignano, una quarantina di chilometri più a monte rispetto al punto dove il Panaro ha rotto gli argini. A Modena intanto sono stati chiusi, in via precauzionale, i ponti sul fiume Secchia.

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Udinese-Atalanta rinviata per maltempo

Dopo tre sopralluoghi l'arbitro La Penna ha deciso il rinvio del match per l'impraticabilità del campo. Il match non si giocherà questo dicembre, ma verrà recuperato nel nuovo anno in una data ancora da definire

Caos neve in Alto Adige, Brennero chiuso

In Alto Adige traffico ferroviario interrotto pressoché ovunque, frane, allagamenti, molte strade chiuse. Questi gli effetti dell'emergenza neve. La protezione civile è all'opera su tutto il territorio. Il Brennero resta off limits. Il numero unico di emergenza 112, nel corso della notte compresa fra il 5 e il 6 dicembre ha ricevuto ben 547 chiamate. Basta questo numero a rendere l'idea della situazione provocata in Alto Adige dall'emergenza neve. Tra gli interventi più importanti spicca quello in corso nel capoluogo, dove vi è stata una frana nei pressi di viale Trento che ha mandato in tilt il traffico ferroviario, e a Merano, dove dodici persone sono state evacuate a causa di un allagamento. L'appello della Protezione civile è quello di non mettersi in viaggio se non per motivi di strettissima necessità. Dalle 7 di questa mattina, circa 1.400 Vigili del fuoco volontari, in rappresentanza di 79 compagnie, sono operativi su tutto il territorio, dove sono in corso circa 150 interventi. Situazione critica, infine, per quanto riguarda il pericolo valanghe. Nella zona di Sesto Pusteria il rischio è stato portato al grado 5, il più alto nella scala, mentre su tutto il resto dell'Alto Adige il pericolo è marcato di grado 4.

Travolto dall'acqua, operaio morto nel Potentino
Un operaio di 51 anni è morto nel pomeriggio a Pignola (Potenza) dopo essere stato travolto dall'acqua che lo ha fatto cadere in un canale che attraversa la strada, mentre stava intervenendo per verificare le conseguenze del maltempo nella zona. L'uomo lavorava per conto dell'ufficio tecnico comunale. Durante il sopralluogo in una zona nei pressi del lago di Pantano è stato travolto dall'acqua e dal fango ed è finito in uno dei canali di scolo che passano sotto la sede stradale.

Allagamenti e frane in Sicilia, Eolie isolate. Fango nel Messinese

Pioggia e forte vento hanno provocato danni e disagi in Sicilia, da est a ovest: due frane si sono verificate nel Palermitano, sulle statali Palermo-Sciacca e Termini Imerese-Caccamo. La prima ha interessato il tratto nei pressi di Ponte Balletto, tra San Cipirello e Camporeale. Numerosi gli allagamenti a Palermo e Mondello. A Messina e provincia strade allagate e frane a a Basicò, Novara di Sicilia e Tripi e Terme Vigliatore dove un fiume di acqua fango e detriti ha inondato strade, garage e abitazioni con alcune evacuazioni. Fermi da ieri pomeriggio i collegamenti con le Eolie a causa del forte vento di Scirocco. Nella città dello Stretto l'amministrazione comunale ha disposto la chiusura dei cimiteri e delle ville comunali, dato che anche per oggi c'è un grado di allerta arancione. Sempre per il maltempo, a Messina, di nuovo chiuso il porto di Tremestieri. Le navi sono dirottate al porto storico e alla rada San Francesco, di conseguenza i tir attraversano il centro città

Zaia: non andate nel bellunese

«A causa del rischio di frane e valanghe provocato dal maltempo di queste ore invito tutti i cittadini ad evitare di dirigersi verso il bellunese», così il presidente del Veneto, Luca Zaia, sulla scorta degli aggiornamenti sulla situazione nella provincia di Belluno, dove collegamenti e viabilità sono in crisi per le piogge, le nevicate e i conseguenti smottamenti. A Gosaldo è crollato anche un piccolo ponte su un torrente a causa del maltempo, facendo precipitare nel greto un mezzo dei vigili del fuoco, vuoto perché i tre occupanti si erano già messi al sicuro. Il ponte collega la frazione di Rent - rimasta isolata - ad un altro abitato di Gosaldo. Mentre è rimasto sempre sollevato, anche durante la notte, il sistema di barriere del Mose, evitando così che su Venezia si verificassero due punte di acqua alta di 130 centimetri.

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