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Enel festeggia in Borsa la trimestrale e l'impatto limitato Covid sui conti

Ricavi in discesa ma gli utili salgono del 10%. Il gruppo ha anche confermato la politica dei dividendi. Gli analisti di Equita confermano il giudizio buy

di Eleonora Micheli

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(IMAGOECONOMICA)

Ricavi in discesa ma gli utili salgono del 10%. Il gruppo ha anche confermato la politica dei dividendi. Gli analisti di Equita confermano il giudizio buy


3' di lettura

Enel in rialzo a Piazza Affari all’indomani della trimestrale e l’indicazione che per adesso il Covid-19 non ha impattato in modo significativo i numero del gruppo. I titoli segnano un progresso di oltre due punti e si piazzano in cima al listino principale. Le azioni, tra l’altro, hanno già recuperato quasi il 20% dai minimi toccati il 12 marzo. Tuttavia stanno ancora sotto del 39% circa rispetto ai massimi storici aggiornati il 19 febbraio.

In calo i ricavi ma salgono gli utili
Il colosso elettrico ha chiuso il periodo gennaio-marzo con una flessione dei ricavi del 12,2%, a 19,985 miliardi di euro, attribuibile ai minori volumi delle vendite di energia elettrica in Italia e Spagna e di gas in Spagna, alle attività di Generazione Termoelettrica e Trading in Italia per le minori attività di trading e per gli effetti connessi all’applicazione delle interpretazioni dell’IFRIC, nonché all’effetto cambi negativo in particolare in Brasile, Cile e Colombia. Ad ogni modo l’utile netto ordinario del gruppo è migliorato del 10,5% a 1,281 miliardi. L'indebitamento finanziario netto è salito a 47,097 miliardi (+4,3% dai 45,175 miliardi a fine 2019).

Confermata la politica dei dividendi
I vertici dell’azienda hanno rassicurato che grazie alla diversificazione geografica del gruppo, al suo modello di business integrato lungo la catena del valore, a una solida struttura finanziaria, nonché al livello di digitalizzazione raggiunto che permette di garantire la continuità delle attività operative con lo stesso livello di servizio, per adesso non sono state registrate evidenze di impatti significativi derivanti dallo stato di emergenza connesso all’epidemia da Covid-19. La società, ha inoltre sottolineato il direttore finanziario, Alberto De Paoli, a fine aprile vantava 25,9 miliardi di liquidità disponibile al 30 aprile 2020, di cui 5,8 miliardi di liquidità e 20,1 miliardi di linee di credito, oltre che «un bilancio solido per resistere a scenari volatili». In più è stata confermata la politica dei dividendi, che prevede una cedola di competenza sul bilancio 2019 di 0,328 euro per azione. «Confermiamo l'attuale dividend policy anche per il 2020» ricordando che da piano, Enel continuerà a corrispondere, lungo l’arco di piano, il più elevato tra un dividendo del 70% sull’utile netto ordinario consolidato e un dividendo per azione minimo garantito, con un tasso annuo di crescita composto dell’8,6% del DPS implicito e del 7,7% del DPS minimo, ha indicato il cfo nel corso della conference call.

Equita consiglia di comprare il titolo
Gli analisti di Equita hanno apprezzato i conti e la conferma delle linee guida per il 2020-2022. Così hanno reiterato la raccomandazione di ‘Buy’, stimando per le azioni un target di prezzo a 8,1 euro. «Le indicazioni ci paiono incoraggianti», hanno commentato gli esperti della sim, ricordando di avere recentemente rivisto al ribasso le stime recentemente sui conti 2020, con un ebitda previsto a 18,3 miliardi (rispetto ai precedenti 18,6 miliardi) e debiti per 47,6 miliardi da 46,8 miliardi. «Ci sembra che Enel sia ben posizionata per poter assorbire gli effetti COVID con impatti limitati sulla profitabilità», hanno concluso. Gli analisti hanno inoltre ricordato che Enel punta sulle fonti alternative di energia e che in questo momento è atteso un contesto favorevole a livello europeo per le così dette Renewables, con Bruxelles che spingerà gli investimenti come volano per la crescita pil.

(Il Sole 24 ore Radiocor)

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