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Enel giù dopo i conti, per analisti risultati in chiaroscuro

Dati operativi superiori alle previsioni, ma posizione finanziaria netta (indebitamento finanziario netto salito a 59,130 miliardi, +13,8% rispetto a fine 2021) impattata dalle turbolenze delle materie prime

di Stefania Arcudi

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - In una seduta positiva per Piazza Affari (in rialzo il FTSE MIB), pur se sotto i massimi di giornata, Enel si muove in controtendenza e scivola in coda al listino principale, con un ribasso di quasi un punto e mezzo, all'indomani della pubblicazione dei risultati del primo trimestre, che gli analisti hanno definito «mixed», ovvero tra luci e ombre. Nei primi tre mesi dell'anno i risultati si sono attestati in crescita con l'integrazione e la diversificazione geografica del gruppo, la maggiore quantità di energia prodotta e venduta a prezzi crescenti e i proventi dalla cessione di Ufinet. In particolare, i ricavi sono saliti a 34,958 miliardi di euro (+89,1% dal primo trimestre del 2021), l'ebitda ordinario si è attestato a 4,486 miliardi (+6,8%) e l'ebitda a 4,446 miliardi(+7,6%). Inoltre, il risultato netto ordinario del gruppo è salito a 1,443 miliardi (+18,9%) e il risultato netto a 1,43 miliardi (+21,6%).

«I risultati di Enel sono stati in chiaroscuro, con i dati operativi superiori alle previsioni e la posizione finanziaria netta (indebitamento finanziario netto salito a 59,130 miliardi, +13,8% rispetto a fine 2021) fortemente impattata dalle turbolenze delle materie prime e dalla nuova regolamentazione», sottolineano gli analisti di Equita, che nel complesso si dicono «incoraggiati dal miglioramento della performance operativa sottostante». Secondo gli esperti di Intesa Sanpaolo, i conti sono stati «ampiamente in linea con le stime per quanto riguarda l'Ebitda, grazie soprattutto all'aumento della capacità sulle rinnovabili, la generazione di energia termica e il mercato energetico», ma «l'indebitamento netto è stato superiore alle aspettative a causa di un aumento del capitale circolante, che dovrebbe essere riassorbito entro fine anno, stando a quanto ha detto il management». Dal canto suo, il Ceo, Francesco Starace, ha parlato di un «primo trimestre solido» e ha sottolineato «la validità del nostro modello di business ci ha consentito di realizzare solidi risultati in linea con le attese, minimizzando i rischi derivanti dal difficile contesto geopolitico ed economico, anche a tutela dei nostri stakeholder».

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