Il piano

Enel, investimenti diretti per 170 miliardi entro il 2030. Starace: punto di svolta

Zero emissioni entro il 2040, in anticipo di dieci anni. Starace: “L’attuazione del piano ci consente di avanzare dal decennio della scoperta dell’Energia rinnovabile all’attuale decennio dell’Elettrificazione”

di Laura Serafini

Enel punta 170 miliardi fino al 2030

3' di lettura

Il Gruppo Enel prevede di mobilitare investimenti per complessivi 210 miliardi di euro tra il 2021 e il 2030, dei quali 170 miliardi investiti direttamente dal gruppo (+6% rispetto al piano precedente) e 40 miliardi di euro catalizzati da terzi. Lo comunica la società presentando mercoledì mattina il Piano Strategico 2022-2024 ai mercati finanziari e ai media e la propria visione strategica al 2030. Il colosso energetico, inoltre, anticipa di 10 anni il proprio impegno “Net Zero”, dal 2050 al 2040, sia per le emissioni dirette sia per quelle indirette.

Nel 2027 uscita dal carbone, nel 2040 dal gas

Tra le novità più rilevanti annunciate ieri l’accelerazione del processo di decarbonizzazione: Enel prevede di abbandonare la generazione a carbone entro il 2027 e quella a gas entro il 2040, sostituendo il portafoglio termoelettrico con nuova capacità rinnovabile oltre ad avvalersi dell’ibridazione delle rinnovabili con soluzioni di accumulo, che entro il 2030 contribuiranno alla fornitura di energia per 9 gigawatt rispetto a una capacità istallata di rinnovabili che nel 2030 supererà 150 gigawatt. Nel 2024 la capacità istallata di rinnovabili salirà da 54 gigawatt di fine 2021 a 77 gigawatt. Per Enel la decarbonizzazione non significa compensare le emissioni di C02 con altre iniziative green, meccanismo che è alla base del concetto di “net zero”. «Net è una parola pericolosa», ha osservato l’ad Francesco Starace per sottolineare la strategia del gruppo che punta a un taglio tout court delle emissioni senza celarsi dietro operazioni di greenwashing.

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Focus sui clienti: la loro spesa per energia ridotta del 40%

Il gruppo elettrico non scopre apertamente il nuovo progetto di riorganizzazione, che porterà a scorporare le attività di mobilità elettrica di EnelX per concentrarle in una società ad hoc che sarà guidata dall’ex ad di Open Fiber, Elisabetta Ripa. Conferma però la creazione dl una businss unit focalizzata sui clienti a livello globale, la Global customers. Il percorso muove verso un’offerta sempre più integrata di servizi e di energia elettrica, con l’obiettivo di ridurre entro il 2030 la spesa del clienti del 40 per cento, anche facendo affidamento sempre di più su energia elettrica prodotta dal gruppo e meno trading (la cui contrazione durante la pandemia ha causato l’erosione di 15 miliardi di ricavi del gruppo).

La politica dei dividendi

L’ Ebitda del gruppo è previsto salire 21/ 21,6 miliardi nel 2024 rispetto a 18,7/19,3 miliardi previsto a fine 2021 (5,4-5,6 miliardi l’utile netto atteso a fine anno). I dividendi cresceranno a un tasso del 13% all'anno per passare da 0,38 a 0,43 euro nel 2024. L’indebitamento netto si attesterà a circa 60 miliardi nel 2024.

Starace, il nuovo Piano è un punto di svolta

“Il Piano di quest’anno, con 170 miliardi di euro di investimenti diretti entro il 2030, rappresenta un punto di svolta. La sua attuazione ci consente di avanzare dal precedente decennio della scoperta dell’Energia rinnovabile all’attuale decennio dell’Elettrificazione”. Lo ha detto l’ad di Enel, Francesco Starace. “Stiamo accelerando la crescita in tutte le aree di business, creando valore per i nostri clienti, che sono al centro della strategia del Gruppo, valore che si traduce nella prevista riduzione della loro spesa energetica, aumentando al contempo la loro domanda di elettricità entro il 2030”.

2022-24 45 mld investimenti, spinta su decarbonizzazione

Enel prevede che il valore creato dal Gruppo per i clienti porterà una riduzione fino al 40% della loro spesa energetica, parallelamente a una riduzione fino all’80% della loro ’carbon footprint’ entro il 2030. E’ quanto si legge in una nota. Enel prevede di investire direttamente un totale di circa 45 miliardi di euro nel periodo 2022-24, pari a un incremento del 12% rispetto al Piano precedente, mobilitando al contempo ulteriori 8 miliardi circa di euro provenienti da terzi nel quadro del modello di business di Stewardship. E’ quanto si legge in una nota.

Ebitda in crescita a 21,6 mld nel 2024

Enel prevede un Ebitda tra 18,7 e 19,3 miliardi nel 2021 fino al 21-21,6 nel 2024. E’ quanto si legge in una nota. L’utile nel 2021 è previsto 5,4-5,6 miliardi fino a 6,7-6,9 del 2024. Tra il 2020 e il 2030 l’Ebitda ordinario di Enel è previsto in aumento del 5-6% in termini di tasso annuo di crescita composto, a fronte di un utile netto ordinario di Gruppo previsto in aumento del 6-7%, sempre in termini di Cagr.

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