primi nove mesi

Enel svaluta per 4 miliardi le centrali a carbone. Cala l’utile ma sale il dividendo a 0,33 euro (+18%)

L’indebitamento netto aumenta a 46,505 mld (+13,2%) . Deliberato un acconto sulla cedola pari a 0,16 euro per azione (+14,3%). L’ad Starace: «Porteremo l’utile ordinario a 4,8 miliardi a fine anno»

di Laura Serafini


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(REUTERS)

2' di lettura

Enel svaluta le centrali a carbone per 4 miliardi di euro. L’effetto dell’operazione, che riguarda impianti presenti in Italia (per 3,3 gigawatt), Spagna, Cile e Russia, è una contrazione del risultato operativo nei 9 mesi del 43,5 per cento, a 4,19 miliardi, e del risultato netto di gruppo del 73 per cento, a 813 milioni. Sale del 14,1% invece l’utile ordinario, sul quale viene calcolato il pagamento del dividendo, e si attesta a 3,295 miliardi.

L’amministratore delegato del gruppo elettrico, Francesco Starace, ha assicurato che l’utile raggiungerà entro fine anno 4,8 miliardi ( 17,8 miliardi il nuovo target per l’Ebitda) . E questo consentirà di pagare una cedola di oltre 0,33 euro per azione contro 0,28 euro del 2018. Nel frattempo il cda ha deliberato il pagamento (il prossimo 22 gennaio) di un acconto sul dividendo di 0,16 euro per azione (+14,3 per cento rispetto al precedente acconto). I ricavi sono in crescita del 3,4%, a 57,124 miliardi di euro, principalmente per le attività di infrastrutture e reti, in particolare in America Latina . Sale dell’8,9 per cento l’Ebitda, a quota 13,2 miliardi.

L'indebitamento finanziario netto si attesta a 46,505 mld (+13,2% da 41,089 mld a fine 2018) principalmente per effetti contabili (cambio sfavorevole e principio IFRS16) , per gli investimenti del periodo, 6,6 miliardi (+27,7%) e per il pagamento dei dividendi. Il cfo Alberto De Paoli ha annunciato che il debito netto si attesterà a 45,9 miliardi a fine anno, rivedendo al rialzo di 2 miliardi il target sul debito annunciato con il piano industriale del novembre 2018.

De Paoli, solo rumor su Open Fiber
«L’aggiornamento su Open Fiber? È: nessun aggiornamento». Durante la call con gli analisti, De Paoli ha risposto alle domande bollando le indiscrezioni su possibili acquirenti per la società della fibra come «solo rumor». La società «sta andando bene come modello operativo, sta chiudendo un buon anno ed è tutto. Ci sono rumors su processi in corso per cercare di comprare la società, sono solo rumors, noi non siamo coinvolti in alcun processo di vendita».

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