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Enel: ok Cda a vendita 40-50% di Open Fiber a Macquarie. Prezzo 2,1-2,6 miliardi

Ok alla vendita della quota della società controllata da Enel al gruppo australiano

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(ANSA)

1' di lettura

Va in porto l’operazione Open Fiber da parte di Enel. Il Consiglio di Amministrazione di Enel, riunitosi sotto la presidenza di Michele Crisostomo, ha deliberato di avviare le procedure finalizzate alla cessione di un minimo del 40% e fino al 50% del capitale di Open Fiber a Macquarie Infrastructure & Real Assets, conferendo all'a.d. apposito mandato al riguardo. L’altro 50% di Open Fiber è controllato da Cassa depositi e prestiti.

Il corrispettivo previsto in caso di cessione del 50% del capitale di Open Fiber, equivalente all'intera partecipazione detenuta da Enel, risulta pari a 2.650 milioni ed è inclusivo del trasferimento a Macquarie del 100% della porzione Enel dello 'shareholders' loan' concesso ad Open Fiber. In caso di cessione del 40% la cifra pattuita è invece pari a 2,12 miliardi.

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L'offerta finale pervenuta da Macquarie Infrastructure & Real Assets per acquisire da Enel dal 40 al 50% di Open Fiber “prevede che qualora il closing dell'operazione sia successivo al 30 giugno 2021, il corrispettivo risulti incrementato ad un tasso pari al 9% annuo calcolato a decorrere dal 1° luglio 2021 e fino al closing stesso”.

Il titolo Enel oggi a Piazza Affari ha chiuso le contrattazioni in leggero rialzo a quota 8,17 euro.

Open FIber è coinvolta nel progetto di una società di rete unica insieme a Tim, che dovrebbe nascere nel primo trimestre del 2021. È infatti prevista la fusione tra la stessa Open Fiber e FiberCop, la società controllata da Tim che gestisce l’ultimo miglio della rete.

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