ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùBorsa ed energia

Enel positiva dopo piano al 2024, piace il focus "green"

Come previsto, il gruppo ha leggermente abbassato la guidance 2022-24, ma in linea con il consensus. Confermato dividendo e ribadita attenzione su elettrificazione e rinnovabili

di Stefania Arcudi

(REUTERS)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Seduta positiva per Enel sul FTSE MIB di Piazza Affari dopo la presentazione del piano industriale 2022-2024. Come previsto, il gruppo ha leggermente abbassato le guidance 2022-24 rispetto alle indicazioni del precedente piano (riduzione di circa -4% sull'Ebitda e -5% sull'utile), con proiezioni comunque in linea con il consensus. Confermato invece il dividendo e il focus su elettrificazione e rinnovabili, anticipando di 10 anni l'impegno su emissioni “Net Zero” dal 2050 al 2040. In particolare, a fine piano si prevede che l'Ebitda ordinario di gruppo raggiunga i 21-21,6 miliardi, rispetto ai 18,7-19,3 miliardi stimati nel 2021. L’utile netto ordinario di gruppo è atteso in crescita a 6,7-6,9 miliardi di euro nel 2024, rispetto ai 5,4-5,6 miliardi di euro stimati nel 2021. Nel periodo il debito è atteso in rialzo da 53,5 miliardi del 2021 a 61,5 miliardi nel 2024 (contro il consensus per 62 miliardi). Il dividendo è stato confermato a 38 centesimi per quest'anno, per poi salire progressivamente fino a 43 centesimi al 2024.

Secondo una primaria Sim milanese «la parte bassa dell'Ebitda 2022-2023 e i target sui profitti netti sono ampiamente in linea con il consensus. Il debito è più basso rispetto alle stime attuali». Il focus degli investimenti di gruppo «saranno gli obiettivi di decarbonizzazione ed elettrificazione, con le rinnovabili attese triplicare al 2030 e la Rab regolatoria che raggiungerà i 65 miliardi al 2030 (42 miliardi a fine 2020), questo grazie a investimenti cumulati nel decennio che raggiungeranno i 170 miliardi (+6% rispetto al piano precedente). Attesi significativi risparmi nei costi di produzione che sono attesi scendere del 50% (grazie alla maggiore penetrazione delle rinnovabili)», sottolineano gli analisti di Equita, spiegando che «come atteso (e già scontato dalla performance di gruppo durante il 2021) i rendimenti degli investimenti sono più bassi rispetto al piano precedente (principalmente per l'effetto currency in America Latina».

Loading...

Anche secondo Ubs, che ha confermato il «buy» con obiettivo di prezzo a 9,20 euro, «il piano è sotto i target del piano 2020 ma in linea con il consensus». Tra gli elementi più degni di nota gli analisti segnalano gli obiettivi «green» e «la semplificazione e il ribilanciamento del portafoglio puntando su Paesi Tier 1 ed eliminando asset non più strumentali alla strategia del gruppo». Secondo Ubs, «il piano si tradurrà in un ritorno totale attorno al 13% all'anno nel 2022-2024».

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti