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Enel in rialzo con il nuovo piano, per Equita target sopra attese

La società vuole assicurare la crescita e la solidità finanziaria coniugando un Cagr dell’utile netto ordinario del 10-13% con un rapporto Ffo/Net Debt del 28% previsto a partire dal 2023

di Flavia Carletti

(ANSA)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Enel viaggia in rialzo, dopo avere toccato un massimo di seduta a 5,23 euro (+2,7%), mettendo a segno una delle migliori performance del FTSE MIB. Nel piano al 2025, Enel vuole assicurare la crescita e la solidità finanziaria coniugando un tasso di crescita annuale composto (Cagr) dell’utile netto ordinario del 10-13% con un rapporto Ffo/Net Debt del 28% previsto a partire dal 2023, oltre a mantenere un dividendo per azione (Dps) pari a 0,43 euro nel periodo 2023-2025, in aumento rispetto a 0,40 euro nel 2022; il Dps nel 2024 e 2025 è da considerarsi come un minimo sostenibile. In particolare, si prevede che l'Ebitda ordinario di gruppo cresca sino a un valore compreso tra 22,2 e 22,8 miliardi di euro nel 2025 dai 19-19,6 miliardi stimati nel 2022, con un Cagr del 4-6%. Si prevede che l'utile netto ordinario di gruppo aumenti a 7-7,2 miliardi nel 2025, dai 5-5,3 mld stimati nel 2022, con un Cagr del 10-13%.

Inoltre, nell'arco di piano, il gruppo punta a un riposizionamento strategico dei business e delle aree geografiche con un piano di dismissioni di circa 21 miliardi di euro in termini di contributo positivo alla riduzione dell'indebitamento netto di gruppo. La nuova strategia sarà focalizzata nei sei Paesi “core” (Italia, Spagna, Usa, Brasile, Cile e Colombia). Il contributo positivo alla riduzione dell’indebitamento netto raggiungerà un livello massimo nel 2023, quando si prevede che supererà i 12 miliardi di euro. Enel stima una significativa riduzione del debito in un range di 51-52 miliardi entro la fine del 2023, da 58-62 miliardi stimati nel 2022.

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L'amministratore delegato di Enel, Francesco Starace, ha spiegato che il nuovo piano «aumenterà la resilienza di fronte a potenziali future persistenti turbolenze, oltre a posizionare la nostra creazione di valore in un percorso di ulteriore crescita, a vantaggio di tutti gli stakeholder e accelerando l'indipendenza energetica nei Paesi core». La strada non sarà però semplice: «Dobbiamo affrontare due anni di turbolenze e dobbiamo avere un approccio più cauto», ha detto Starace, spiegando che è «non è possibile ignorare la turbolenza a livello dei prezzi del gas e l'effetto a catena delle politiche energetiche e l'outlook sui tassi di interesse. Abbiamo adottato una visione più conservativa sui coefficienti per continuare a crescere».

Per gli analisti di Equita, sono arrivate «indicazioni molto forti dal piano strategico Enel, con target implicitamente superiori alle attese soprattutto sul debito che è previsto scendere significativamente già nel 2023 grazie ad un forte piano di disposals». Per Intermonte, i «target Ebitda e utile netto 2023-24 sostanzialmente allineati al precedente piano, grazie al contributo delle vendite di asset (da quantificare nel dettaglio sui vari anni) e da uno scenario prezzi più favorevole», quando è «molto positivo il deleverage e la conferma del dividendo».

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