Trimestrale

Enel, ricavi e utili in flessione. Starace: confermiamo i target per il 2021

Il risultato netto ordinario del gruppo si attesta a 1,214 miliardi (-5,2%). Investimenti a 2,035 miliardi, in crescita dell'8,8%

di Redazione Finanza

Francesco Starace, amministratore delegato del gruppo Enel (Ansa)

2' di lettura

Enel chiude il primo trimestre dell'anno con ricavi in flessione a 17,107 miliardi di euro (-14,4% dai 19,985 miliardi nel primo trimestre del 2020). Una variazione, spiega il gruppo, principalmente attribuibile alle attività di generazione termoelettrica e trading in Italia e Spagna, per le minori attività di trading, alle Infrastrutture e Reti principalmente in America Latina per l'effetto cambi negativo e ai Mercati Finali, per le minori quantità di energia elettrica vendute in Spagna. L'ebitda scende a 4,091 miliardi (-13,1%), l'ebit a 2,525 miliardi (-18,8%). Il risultato netto ordinario del gruppo si attesta a 1,214 miliardi (-5,2%) e il risultato netto del gruppo a 1,176 miliardi (-5,7%). L'indebitamento finanziario netto pari a 45,884 aumenta dell'1% dai 45,415 miliardi di fine 2020. Gli investimenti, a 2,035 miliardi, sono in crescita dell'8,8% grazie a Enel Green Power, Infrastrutture e Reti e Mercati finali.

«Nel primo trimestre del 2021 abbiamo aumentato significativamente i nostri investimenti - ha commentato il ceo Francesco Starace - principalmente nelle rinnovabili e nelle reti, al fine di accelerare ulteriormente il processo di decarbonizzazione di gruppo e cogliere le opportunità che emergeranno dalla ripresa economica. Questi investimenti ci permetteranno di accelerare la crescita, in un contesto di sempre maggiore decarbonizzazione, proiettandoci verso un nuovo record di costruzione di capacità rinnovabile a fine anno».

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La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, includendo anche i volumi da capacità gestita, è stata ampiamente superiore rispetto a quella termoelettrica, raggiungendo i 30,07 TWh (28,0 TWh nel primo trimestre del 2020, +7,6%), a fronte di una produzione da fonte termoelettrica pari a 19,1 TWh (18,7 TWh nel primo trimestre del 2020, +2,0%). La produzione a zero emissioni ha raggiunto il 64,3% della generazione totale del gruppo Enel considerando unicamente la produzione da capacità consolidata, mentre è pari al 66% includendo anche la generazione da capacità gestita. L'obiettivo a lungo termine per Enel resta la «decarbonizzazione del mix» entro il 2050.

Alla luce dei risultati finanziari e operativi raggiunti nel primo trimestre, Starace ha confermato gli obiettivi di crescita per il 2021 «in termini di Ebitda ordinario e utile netto ordinario, come annunciato a novembre dello scorso anno in occasione della presentazione del Piano Strategico».

La guidance fornita ai mercati finanziari in occasione della presentazione del Piano Strategico 2021-2023 prevede un Ebitda ordinario compreso tra 18,7 e 19,3 miliardi e un utile netto ordinario compreso tra 5,4 e 5,6 miliardi.

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