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Enel in uscita da Open Fiber: su il titolo e anche Tim apprezza

Il cda del gruppo dell'energia favorevole all'offerta presentata da Macquarie per una quota in Open Fiber: l'uscita dalla joint venture con Cdp è uno step importante vero la società della rete unica che unirebbe Open Fiber e la rete Tim

di Stefania Arcudi

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Il cda del gruppo dell'energia favorevole all'offerta presentata da Macquarie per una quota in Open Fiber: l'uscita dalla joint venture con Cdp è uno step importante vero la società della rete unica che unirebbe Open Fiber e la rete Tim


2' di lettura

Si avvicina l'uscita di Enel da Open Fiber e lo scenario premia in Borsa sia il titolo del gruppo dell'energia sia quello di Telecom Italia che aspetta di accelerare il progetto della rete unica di banda larga. A Piazza Affari è una seduta positiva per Enel dopo che, secondo quanto riportato nel fine settimana da Il Sole 24 Ore, il consiglio di amministrazione del gruppo avrebbe giudicato interessante l'offerta presentata dagli australiani di Macquarie per il 50% di Open Fiber: il cda sarebbe quindi intenzionato ad accettare la proposta in occasione del riunione di novembre o al più tardi per inizio dicembre.

Progetto Rete unica potrebbe accelerare

Secondo gli analisti di Equita, la notizia dà sostegno anche al titolo di Telecom: «L'indiscrezione a nostro avviso supporta il titolo Telecom che dai livelli di fine agosto ha corretto anche per la mancanza di notizie sul tema della rete unica e per le incertezze che ancora pesano sul progetto», hanno scritto. Anche secondo Mediobanca Securities i timori nell'ultimo periodo sull'implementazione del progetto avevano favorito la cautela degli investitori mentre il Governo italiano dovrebbe puntare a una accelerazione sulla rete unica visti i passaggi imminenti della Legge di Bilancio 2021 e della presentazione dei progetti da finanziare attraverso Recovery Fund.

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A fine agosto Telecom ha dato vita a FiberCop, società in cui confluirà la parte della sua rete telefonica che va dall’armadietto di strada fino alle case degli italiani (la cosiddetta rete secondaria), un passo verso la creazione della rete unica nazionale di telecomunicazioni, anche attraverso un'eventuale fusione fra FiberCop e la rivale Open Fiber. Open Fiber è partecipata al 50% da Enel e al 50% da Cassa Depositi e Prestiti. Una uscita di Enel da Open Fiber farebbe fare un ulteriore progetto sulla strada della rete unica che Tim e Cdp hanno concordato in estate.

Open Fiber valorizzata 7,5 miliardi di euro

Per quanto riguarda Enel, l'offerta di Macquarie sarebbe la stessa sia in caso di acquisto dell`intera partecipazione (50%) sia in caso di acquisto di una quota inferiore, ma in ogni caso con il limite del 40%. Questo risolverebbe il tema del possibile aumento della quota di CdP in Open Fiber. Secondo le indiscrezioni, l'ultima offerta di Macquarie assegna a Open Fiber un enterprise value di circa 7,5 miliardi di euro a cui si aggiungerebbe un "earn out" che Macquarie riconoscerebbe a Enel nel caso in cui si realizzasse il progetto della rete unica. «Su Enel giudichiamo positivamente l'eventuale cessione, considerato il valore di realizzo. Il possibile reinvestimento in Ufinet è in linea con il piano di espansione di Enel-X e con la opzione 'call' in mano a Enel sulle azioni Ufinet, da esercitarsi entro il 31 dicembre 2021», hanno scritto gli analisti di Equita.

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