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Energia, 8,4 miliardi per bollette e sconto benzina: la mappa degli aiuti

Nel pacchetto di norme anti-rincari, figura innanzitutto la replica di due misure (l’azzeramento degli oneri per luce e gas e il taglio dell’Iva sul secondo), che saranno estese anche al quarto trimestre proprio per alleggerire il possibile impatto determinato dall’attesa impennata dei prezzi in arrivo con le prossime fatture

di Celestina Dominelli

Piu' fondi per le bollette, anche welfare aziendale

3' di lettura

Il governo corre ai ripari e approva un nuovo consistente pacchetto di sostegni per attutire gli effetti dei rincari di luce e gas in arrivo con le prossime bollette. Aumenti che si annunciano a doppia cifra visto il perdurare di quotazioni alle stelle per il gas che ieri si è attestato poco sotto i 200 euro per megawattora.

La stretta sugli extraprofitti

Da qui la scelta dell’esecutivo di accelerare sulle nuove misure contro il caro energia con quasi 8,4 miliardi di euro di risorse sui 17 miliardi di dote complessiva - di cui 14,3 liberati dall’assestamento di bilancio, ai quali si aggiungono altri 2 miliardi fuori da quel perimetro -, alla base del decreto approvato il 4 agosto dal Cdm. Che contiene anche un ulteriore taglio al cuneo contributivo e la rivalutazione delle pensioni.

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Con il provvedimento arriva, poi, anche un stretta sugli extraprofitti che passerà per un inasprimento delle sanzioni. Mentre, sul fronte del prelievo straordinario per le rinnovabili, si allunga la base temporale di calcolo (da fine anno al 30 giugno 2023) e cambia l’ambito di applicazione, ha chiarito il 4 agosto in conferenza stampa dopo il Cdm, il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani. Che ha poi rimarcato il raggiungimento dell’asticella del 74% nel riempimento degli stoccaggi, dopo aver lodato il lavoro del Gse e di Snam, e ha quindi escluso il ricorso a possibili razionamenti di gas nel caso in cui Mosca chiuda definitivamente i rubinetti. «In pochi mesi la nostra dipendenza dal gas russo è scesa dal 40 al 15%», ha aggiunto Cingolani. Il fisico genovese ha quindi riepilogato i numeri delle nuove forniture di gas e di Gnl in arrivo da qui al 2024 e ha ribadito la strategicità dei due nuovi rigassificatori galleggianti per la sicurezza nazionale: «Se dovessimo fallire nei rigassificatori dobbiamo stare molto attenti».

Fin qui gli step futuri, ma intanto il governo stende un ulteriore cordone di sicurezza attorno a imprese e famiglie con quasi 7,3 miliardi di nuovi interventi contro il caro energia, ai quali si affiancano 1,1 miliardi di euro circa per allungare il taglio delle accise sui carburanti al 20 settembre.

L’intervento su oneri e bonus

Ma andiamo per ordine. Nel pacchetto di norme anti-rincari, figura innanzitutto la replica di due misure (l’azzeramento degli oneri per luce e gas e il taglio dell’Iva sul secondo), che saranno estese anche al quarto trimestre proprio per alleggerire il possibile impatto determinato dall’attesa impennata dei prezzi in arrivo con le prossime fatture. In termini di coperture, 1,1 miliardi saranno utilizzati per azzerare gli oneri nel settore elettrico per gli ultimi tre mesi dell’anno sia per le famiglie che per le piccole imprese, mentre 1,8 miliardi serviranno per ridimensionare il peso delle voci parafiscali sulla bolletta del gas. Che potrà beneficiare, come nei trimestri precedenti, anche della riduzione dell’Iva al 5% per i consumi civili e industriali (costo: 798,7 milioni). A trarne vantaggio, nel complesso, saranno 30 milioni di utenze domestiche e oltre 6 milioni di piccole aziende, artigiani e commercianti.

Come nei mesi passati, il governo ha poi deciso di potenziare i bonus sociali, cioè lo sconto in bolletta per le famiglie in condizioni di disagio economico e fisico. Spetterà all’Arera, una volta fissato il prezzo definitivo di luce e gas, stabilire l’entità degli assegni per minimizzare l’effetto dei rincari per i titolari dell’agevolazione (nel precedente decreto lo stanziamento dell’esecutivo è stato pari a 116 milioni, che si sono aggiunti a 518 milioni di fondi residui).

Fatture, stop ai cambi unilaterali

Per tutelare le famiglie dai riverberi delle bollette, il governo ha poi introdotto altre due misure: in primis, la previsione di un prezzo calmierato del gas - che sarà sempre l’Authority a dover costruire - per i clienti vulnerabili nella fornitura di ultima istanza. E ancora lo stop temporaneo alla possibilità per i venditori di operare modifiche unilaterali dei contratti di luce e gas sul fronte della definizione del prezzo. Una sospensione che, rispetto alle prime bozze del decreto, viene estesa da fine ottobre al 30 aprile 2023. Salta, invece, la norma per una nuova rateizzazione delle bollette, rimasta in bianco nei testi circolati alla vigilia del Cdm.

Il ritorno dei crediti d’imposta

Insieme agli interventi per i nuclei familiari, il governo ha poi disposto il ritorno dei crediti d’imposta a favore delle imprese per alleggerire la bolletta energetica: in sostanza, vengono estese al terzo trimestre, con le stesse percentuali già previste, le agevolazioni per gasivori ed energivori, ma anche quelle per le aziende che, pur non rientrando in queste categorie, sono gravate da fatture del gas e della luce particolarmente pesanti.

Costo complessivo: 3,37 miliardi. Ai quali si affiancano altri 194,4 milioni per il credito d’imposta a pescatori e agricoltori impattati dal caro-carburanti.

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