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Energia, in cerca di soluzioni creative

Nel mondo delle imprese c'è fame di energia il cui prezzo è schizzato alle stelle. Dalla ricerca scientifica affiorano tecnologie energetiche che soddisfano sia i requisiti dello sviluppo sia quelli climatici

di Piero Formica

4' di lettura

Nel mondo delle imprese c'è fame di energia il cui prezzo è schizzato alle stelle. Dopo il secondo conflitto mondiale, abbiamo appagato tanti bisogni seminando imprenditorialità nel terreno che prese il nome di Made in Italy. Oggi, quella fame si soddisfa con la nuova imprenditorialità energetica. La tecnologia trasforma le risorse naturali in beni e servizi per la società. La sua evoluzione sta provocando un maggior consumo di energia. Il conseguente aumento di emissioni si impatta negativamente sul clima e quindi sull'ambiente. Intanto, dalla creatività personale che è una parte cruciale dell’equazione dell'innovazione compaiono modelli e progetti che percepiscono l'energia in modi nuovi. Dalla ricerca scientifica affiorano tecnologie energetiche che soddisfano sia i requisiti dello sviluppo sia quelli climatici. Le tecnologie progettate per migliorare l’efficienza energetica e per sfruttare, per esempio, l'energia prodotta dalle fluttuazioni dell’umidità permettono di raffreddare e riscaldare gli edifici a prezzi molto convenienti rispetto alle soluzioni attuali. L'imprenditorialità energetica che si fa carico di queste tecnologie sostenibili e personalizzabili vedrà risultati positivi al crescere del numero delle persone che le utilizzano. Il ritorno dell'investimento imprenditoriale è legato alla velocità dell'assorbimento. In uno scenario di incertezza, la dedizione degli imprenditori innovativi è un viaggio di lungo termine.

La scalabilità delle innovazioni energetiche dipende dalla loro affidabilità, durata e dalla dispendiosità degli investimenti di tempo e in capitali nelle ricerche di laboratorio e per le prove sul campo con dimostrazioni pilota. La ricerca accademica è fonte di ispirazione imprenditoriale per soluzioni energetiche sostenibili e personalizzate. Spetta agli accademici, scienziati e ricercatori, assistere i nuovi imprenditori energetici nel corso della loro maratona. Ancora nella sua infanzia, questa imprenditorialità dovrà allargare il proprio campo di conoscenza, assimilare e applicare il know-how acquisito – ciò che le permetterà di alzare la capacità del pubblico di utilizzare i suoi prodotti e servizi. Varie sono le soluzioni creative per l'energia. La maggior parte degli organismi utilizza direttamente o indirettamente l’energia del sole per sopravvivere. Il nostro approvvigionamento energetico proviene soprattutto dai combustibili fossili, con l’energia nucleare e le fonti rinnovabili che completano il mix. Queste fonti hanno origine principalmente dal Sole. Gli impatti negativi dei combustibili fossili hanno suscitato interesse, dal punto di vista ambientale, verso alternative energetiche più pulite. È in atto una spasmodica ricerca di soluzioni originali in campo energetico che alimentano un flusso di nuova imprenditorialità per favorire la transizione energetica.

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Si tenta di trovare schemi nascosti e collegamenti tra fenomeni apparentemente disgiunti per nuove generazioni di processi, prodotti e servizi energetici. Gli esperimenti in corso fanno intravedere molte opportunità per gli individui dalla mentalità imprenditoriale. Gli spazi solari traggono energia da ogni passo che facciamo grazie alle superfici intelligenti situate sotto le piste da ballo, i campi da calcio, le stazioni della metropolitana e altri luoghi. L’energia raccolta può alimentare l’illuminazione a bassa tensione o caricare i dispositivi elettronici nelle immediate vicinanze. Tende intelligenti sono ottenute con pannelli solari integrati che seguono automaticamente il sole e generano elettricità dalla sua energia. Inoltre, forniscono ombra per raffreddare l’interno dell’edificio su cui sono installate, riducendo il consumo di aria condizionata fino al 30%. La spazzatura delle coltivazioni fornisce elettricità a migliaia di case rurali. La cenere può poi essere rimessa nei campi come fertilizzante. Gli avanzi dell'oliva spremuta vengono trasformanti in elettricità e calore. L’alto contenuto di grasso nelle tonnellate di interiora di pesce, insieme a squame e lische non adatte al mercato alimentare, è utilizzato per produrre biodiesel. Gusci e bucce delle noci di cocco in alternativa alla legna producono carbone che brucia più a lungo, è più economico ed evita l’abbattimento degli alberi. Integrando materiali biologici provenienti da rifiuti e gas inquinanti si realizzano bioreattori di nuova generazione in grado di trattare 1.400 tonnellate di rifiuti urbani al giorno e di produrre 185 GWHR di elettricità all’anno.

Gli abitanti di case con pannelli solari sul tetto possono rivendere l’elettricità in eccesso a una rete di microgrid e altri possono acquistarla. Questo approccio di elettrificazione “a sciame” consente di diventare imprenditori del solare. Inventato dalla sudafricana Charlotte Slingsby, Moya è un foglio leggero e flessibile che può raccogliere energia eolica di basso grado in una varietà di luoghi. Moya può essere installata nelle infrastrutture esistenti senza bisogno di strutture costose o di disboscamento del terreno. E non danneggia gli uccelli o i pipistrelli, come possono fare le grandi turbine eoliche. L’albero del vento è un’innovazione del francese Jérôme Michaud-Lariviere che ha trovato ispirazione dall'osservazione delle foglie degli alberi che svolazzano nel vento. La struttura ha 72 miniturbine al posto delle foglie, e può produrre abbastanza elettricità per alimentare 15 lampioni, caricare un’auto elettrica o anche alimentare una piccola casa familiare. Ci sono molti prototipi e impianti commerciali su piccola scala in funzione che contribuiscono alla fornitura di energia pulita e a basso costo tramite l’energia delle maree e delle onde.Bisogna attendere il 1948 per vedere realizzata la prima casa riscaldata interamente dal sole grazie alle ricerche sulle tecnologie riguardanti l’energia solare compiute da Mária Telkes, scienziata biofisica del Massachusetts Institute of Technology.

Solo ai giorni nostri si presta attenzione al fisico danese Bent Sørensen che, inascoltato e contrastato, nel 1975 pubblicò una ricerca sulla possibilità che il suo Paese potesse al 100% ricorrere all'energia rinnovabile. Restano comunque tanti gli scettici circa la fattibilità di un mondo a energia completamente rinnovabile perché derivata da fonti naturali, sempre che si ricarichino a una velocità superiore a quella con cui vengono consumate (si pensi all'energia solare). Oggi, stretti nella morsa tra cambiamento climatico e guerra, i lasciti della Telkes e di Sørensen dovrebbero essere seriamente considerati dagli scienziati, dagli imprenditori e dai governi.

piero.formica@gmail.com

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