ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùMulazzano (Lodi). Progetto green

Energia, Cosmosol abbatte i costi produttivi con l’efficientamento

di Raffaella Ciceri

3' di lettura

C’era una volta lo “stabilimentino”. È così che negli anni Novanta tutti in zona chiamavano la Cosmosol, la piccola fabbrica di Mulazzano, in provincia di Lodi, avviata nel 1987 per produrre deodoranti e schiume da barba come terzista per clienti italiani. Trentacinque anni dopo, l’ex-stabilimentino è un’azienda da 30 milioni di fatturato, leader in Europa nel riempimento aerosol, con 130 dipendenti (erano 50 nel 2013) che sta contrastando la crisi energetica anche grazie agli investimenti avviati in tempi non sospetti per efficientare le sedi e introdurre produzioni più sostenibili. Il risultato: meno elettricità per alimentare i fabbricati, ma anche meno dipendenza dal Gpl come “ingrediente” per le bombolette spray. E, al contrario, un aumento della produzione.

Ovviamente questo non basta a garantire un presente rose e fiori. Il costo delle bollette per l’energia elettrica è più che raddoppiato in due anni, passando dai 31mila euro al mese spesi in media nel 2020 ai 26mila euro del 2021 fino ad arrivare ai 69.500 euro al mese di quest’anno. Ma poteva andar peggio: se il fabbisogno di chilowatt fosse rimasto quello di dieci anni fa, oggi le bollette sarebbero anche più alte. Gli investimenti in efficientamento energetico stanno permettendo alla Cosmosol di raggiungere il risultato di abbattere i consumi del 22% in cinque anni – dai 2,6 milioni di chilowattora del 2017 ai 2 milioni di chilowattora di oggi – mentre la produzione al contrario è in continua crescita e i 39 milioni di pezzi messi sul mercato nel 2020 sono diventati 41 milioni lo scorso anno. Al 31 luglio di quest'anno era già stata tagliata la soglia di 30 milioni di pezzi a partire da gennaio, con una richiesta sempre maggiore di deodoranti, schiume da barba e dispositivi medici prodotti con tecnologie ecofriendly. «Ad oggi avere affrontato il tema della sostenibilità in anticipo ci ha permesso di calmierare gli esorbitanti aumenti dei costi dell’energia – dice Federica Naso, responsabile Sustainability & Innovation di Cosmosol -. Di contro, in un momento come questo, è ancora più difficoltoso mantenere gli standard elevati che abbiamo raggiunto entrando in circuiti virtuosi in materia di fornitura di energia green, materie prime certificate sostenibili, prodotti finiti ad alto valore».

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Nel frattempo è in corso il trasferimento di alcune linee produttive da un edificio degli anni Ottanta in classe energetica G (una parte dell’originario “stabilimentino”, caro forse sotto il profilo affettivo ma anche per i costi di gestione) a un nuovo fabbricato che dovrebbe essere classificato come A4, il massimo della categoria. E c’è in cantiere un progetto per installare un impianto fotovoltaico sulla futura copertura del parcheggio.

Ma la sostenibilità è anche nelle linee dei prodotti. La Cosmosol è specializzata soprattutto negli aerosol prodotti con tecnologie “bag on valve”, che si basano sull’uso di aria compresa e azoto al posto dei classici gas propellenti. Tecnologie che vengono impiegate per i deodoranti spray ma anche per prodotti per capelli, schiume da barba e dispositivi medici, in particolare i disinfettanti per le mani o le superfici e le bombolette d’acqua per le irrigazioni nasali, la cui richiesta non è mai calata dall’inizio dell’emergenza Covid in poi e continua a far registrare numeri da record.

Dal 2020 l’azienda, di proprietà dei fratelli Queirazza, ha lanciato il programma Care (Conscious Aerosol Research for the Environment) in cui sono confluiti per esempio gli studi sul ciclo di vita dei prodotti, la ricerca di materie prime più sostenibili, l’impegno per una filiera di approvvigionamento corta basata principalmente in Europa centrale o lo sviluppo di soluzioni per ridurre il packaging e incrementare l’economia circolare. Un esempio, l’impiego di alluminio ricavato da fonti riciclate. «All’interno del programma sono fissati obiettivi per una visione a lungo termine di crescita sostenibile», continua Federica Naso. Per ora questo impegno sembra riscuotere successo soprattutto all’estero: «Arrivano segnali incoraggianti. In questi giorni abbiamo ricevuto un ordine importante da una catena della grande distribuzione tedesca per il nostro deodorante più ecofriendly, che impiega l’azoto in alternativa al gpl», conclude Federica Naso.

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