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Energia e mobilità, è corsa al crowdfunding

Più di una trentina di Pmi e start up innovative ha chiuso con successo una campagna internet per trovare nuovi investitori

di Alessia Maccaferri


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César Mendoza, fondatore di Nito

3' di lettura

L’energia pulita e condivisa è un modello innovativo. E scalabile. La campagna Green Arms ha raccolto qualche mese fa sulla piattaforma di equity crowdfunding Ecomill quasi 650mila euro (l’obiettivo minimo era di 200mila). Le risorse dei nuovi soci contribuiranno a un veicolo di investimento per acquistare impianti di produzione di energia rinnovabile già allacciati sul mercato secondario. Con due conseguenze. Innanzitutto chiunque può investire sul mercato delle rinnovabili; in secondo luogo, Green Arms potrà cedere parte degli impianti acquisiti a Energia Positiva, cooperativa di Nichelino (Torino) che da qualche anno ha diffuso sul territorio un modello in cui i consumatori di energia rinnovabile sono soci e quindi produttori: «Siamo partiti vicino a casa - spiega Alberto Gastaldo, presidente di Energia positiva, promotrice di Green Arms -. Oggi abbiamo 17 impianti condivisi e 415 soci, in 15 regioni. Circa la metà dei soci sono piemontesi, ma stiamo crescendo molto anche nelle altre aree».

Designer al lavoro sugli scooter elettrici

Il progetto Green Arms rappresenta bene l’anima sostenibile e sharing delle aziende che nel Nord -Ovest hanno lanciato campagne di equity crowdfunding. In Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta le start up e Pmi innovative che hanno scelto questo strumento per trovare nuovi soci e crescere sono 30, appena un decimo del totale nazionale e un quarto della Lombardia. «La differenza tra queste aree è dovuta essenzialmente a due motivi. Il mercato dell’equity crowdfunding è ancora dominato dalle startu p innovative e molte (il 27%) sono in Lombardia mentre in Piemonte risiede il 5,6% delle startup innovative, in Liguria l’1,7% in Valle d'Aosta lo 0,2 per cento. Inoltre le piattaforme di equity crowdfunding sono concentrate in Lombardia, rendendo più facile il dialogo con le società emittenti della regione» spiega Giancarlo Giudici, direttore dell’Osservatorio Crowdfunding del Politecnico di Milano.

Serra di Cynomys

Dalla classifica elaborata dall’Osservatorio emerge il settore della mobilità sostenibile dove il capoluogo piemontese mette in gioco le proprie competenze all’interno del Politecnico di Torino. Nel luglio scorso, grazie a una campagna su CrowdFundme, ha incassato 250 mila euro Lektro Innovation srl, start up innovativa cresciuta sotto l’ala di i3P incubatore di imprese innovative del Politecnico. Grazie ai nuovi soci sosterrà la crescita di Zeroundici, linea di ebike leggere e personalizzabili. «All’interno di i3P noi abbiamo trovato una collaborazione importante che ci ha aiutato sia per la strutturazione del piano finanziario, sia a trovare uno dei soci» spiega César Mendoza, fondatore di Nito, Nuova Industria Torinese, che sta richiamando attorno a sè professionisti affermati dell’automotive e del design, settori di eccellenza della città.

TOP TEN Le prime dieci società del Nordovest che hanno chiuso con successo una campagna. Importi in euro.

Mendoza ha messo in gioco le sue competenze maturate allo Ied di Torino. Una intuizione ha fatto il resto: «Nel 2008 a Ginevra ho visto la Tesla e ho capito la mobilità elettrica era il futuro» racconta lui che ora produce scooter elettrici e monopattini. Con gli oltre 536mila euro (80 adesioni) raccolti su Mamacrowd, la start up, che nei prossimi mesi diventerà Pmi innovativa, è pronta a scalare nei volumi di affare e quindi a consolidarsi.

Propone invece un servizio di bus sharing la start up torinese GogoBus che su Opstart ha raccolto il mese scorso oltre 128mila euro. I nuovi investitori l’aiuteranno a crescere. A luglio scorso aveva già trasportato oltre 25mila clienti con 500 autobus partiti e aveva dichiarato di voler andare sul crescente mercato europeo della mobilità condivisa a lungo raggio.

In ambito più strettamente green la torinese Neodelis Srl, pmi innovativa specializzata nell’illuminazione a led. Con il target di 200mila euro su CrowdFundMe (la campagna è in corso) intende sostenere Ecolumière, la linea di lampade e lampadine Led intelligenti basate su un sistema brevettato che le rende veri e propri dispositivi IoT, a basso consumo energetico, in grado di “pensare” e “comunicare” tra loro via luce grazie a un protocollo proprietario. Sulla stessa piattaforma l a genovese Cynomys ha raccolto un paio di mesi fa oltre 268mila euro. La startup innovativa ha già brevettato una soluzione IoT per il monitoraggio ambientale e l’analisi dei consumi in allevamento. Con i nuovi investitori intende potenziare i laboratori di ricerca e lavorare a nuovi prodotti.

Sempre in ambito energetico la torinese Midori srl su Mamacrowd ha trovato nuovi soci per la piattaforma web Kiui per la diagnosi dei consumi energetici domestici. Da Alessandria Socopet invece ha lanciato un equity sempre su Mamacrowd per sostenere Socojars, linea di vasi in pet per l’industria conserviera.

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