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Energia, ministri Ue chiedono a Bruxelles proposte sul price cap per il gas

La commissaria europea per l’Energia, Kadri Simson: un tetto al prezzo ha senso solo sul gas russo. «Pronti a nuovo vertice a settembre». Fonti Chigi: passo importante su price cap, fiduciosi

Energia: famiglie e risparmio, voce per voce

3' di lettura

I ministri Ue dell’Energia hanno chiesto che entro metà settembre la Commissione europea «proponga interventi di emergenza e temporenei, incluso il price cap sul gas». È quanto si legge nelle conclusioni del vertice straordinario. «Misure specifiche su questo aspetto dovrebbero anche aiutare a limitare l’impatto degli alti prezzi del gas sui mercati dell’elettricità Ue e i prezzi dell’energia per i consumatori». Sul price cap «i ministri hanno rivisto le possibili opzioni per l’introduzione di un price cap sul gas importato da specifiche giurisdizioni, è necessario ulteriore lavoro rispetto alla possibile introduzione di tali misure».

La commissaria Simson: price cap ha senso solo sul gas russo

«Oggi diversi ministri ci hanno chiesto di analizzare il price cap per il resto del gas importato dall’Ue: se lo scopo della nostra politica è contrastare la manipolazione russa delle consegne di gas all’Ue, ha senso prendere di mira solo il gas russo» ha detto la commissaria europea per l’Energia, Kadri Simson, al termine del Consiglio straordinario. «In questa fase nulla è fuori discussione» ma, ha sottolineato, «un tetto generalizzato alle importazioni di gas, incluse quelle di Gnl, potrebbe presentare una sfida alla sicurezza dell’approvvigionamento».

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Pronti a nuovo vertice straordinario a settembre

«Se necessario, sono pronto a convocare un’altra riunione straordinaria» dei ministri dell’Energia europei «per decidere misure concrete prima della fine del mese» ha annunciato il ministro dell’Industria della Repubblica Ceca, Jozef Síkela, che guida la presidenza di turno dell’Ue, al termine del Consiglio straordinario Energia.

Fonti Chigi,passo importante su price cap, fiduciosi

«Il Consiglio Ue dei ministri dell’energia segna un passo molto importante nella direzione di ottenere un tetto al prezzo delle importazioni di gas. I ministri hanno impegnato la Commissione a presentare una proposta specifica entro metà settembre». Così fonti di Palazzo Chigi. «Come l’Italia sostiene dall’inizio del conflitto in Ucraina, un tetto europeo al prezzo delle importazioni di gas è il modo migliore per aiutare le famiglie e le imprese europee, contenere il tasso d’inflazione, ridurre i finanziamenti alla Russia». C’è «fiducia che il prossimo Consiglio Europeo dei capi di Stato e di Governo saprà prendere decisioni ambiziose».

Cingolani: maggioranza Ue per price cap

In Consiglio Energia a Bruxelles «15 paesi si sono pronunciati chiaramente a favore di un price cap generalizzato», «tre preferirebbero avere il price cap solo sul gas russo», «tre non hanno pregiudiziali ma lo vorrebbero» subordinato a verifiche di sostenibilità «con una apertura ragionevole e 5 paesi che sono contrari o neutrali». A dirlo è il ministro della Transizione energetica Roberto Cingolani al termine del vertice straordinario dei ministri dell’energia. «È una maggioranza molto forte», e per questo abbiamo chiesto alla presidenza e «verrà messo nel mandato dato alla Commissione di elaborare al più presto uno scenario».

Quadro aiuti Stato fino a fine 2023

I ministri dell’Energia europei, nella bozza di conclusioni del vertice, chiedono a Bruxelles anche di «estendere e ampliare almeno fino al 31 dicembre 2023» il quadro temporaneo di crisi sugli aiuti di Stato per sostenere le aziende duramente colpite dal caro energia. L’aggiornamento del quadro d’emergenza permetterà di facilitare la copertura dell’aumento dei prezzi dell’energia per l’industria, favorire gli investimenti su rinnovabili e decarbonizzazione e sostenere la liquidità per le utility del settore alle prese con la forte volatilità.

Sikela: «Su taglio consumi elettrici approccio volontario»

Nella bozza di conclusioni i ministri dell’Energia Ue invitano la Commissione a proporre entro metà settembre interventi per «limitare l’impatto eccezionale dei prezzi elevati del gas sull’elettricità» sui mercati all’ingrosso e sui clienti e «misure coordinate di riduzione Idella domanda di elettricità in tutta l’Ue».

Il ministro ceco dell’Industria Sikela al termine del consiglio straordinario a Bruxelles ha detto che sui consumi elettrici «si adotterà un approccio simile a quello del gas, basato sulla volontarietà», poi ci potrebbe essere analogamente un fattore che farà passare a una misura obbligatoria. «Proporremo degli obiettivi di riduzione del consumo elettrico nelle ore di picco», ha spiegato la commissaria Ue all’energia Kadri Simson.

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