nell’accordo anche terna e cdp

Energia dalle onde del mare: da Eni a Fincantieri, da Terna a Cdp, made in Italy in campo

di Celestina Dominelli


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La firma dell’accordo tra i quattro ceo: Ferraris (Terna, da sinistra), Bono (Fincantieri), Descalzi (Eni) e Palermo (Cdp)

3' di lettura

L’obiettivo dell’accordo è chiaro: sviluppare e realizzare su scala industriale impianti di produzione dell’energia dalle onde del mare. Partendo da una tecnologia già testata, il progetto pilota Inertial Sea Wave Energy Converter (Iswec), targato Eni, che ha installato nell’offshore di Ravenna questo sistema innnovativo di generazione dell’energia dal moto ondoso. L’intesa è stata siglata stamane dagli ad di Cdp (Fabrizio Palermo), Eni (Claudio Descalzi), Fincantieri (Giuseppe Bono) e Terna (Luigi Ferraris) nel quartier generale del Cane a sei zampe nella capitale.

La tabella di marcia dell’intesa
In una prima fase, l’accordo prevede l’ingegnerizzazione della costruzione, installazione e manutenzione dell’Iswec. Questa fase porterà alla progettazione e alla realizzazione entro il 2020 di una prima installazione industriale collegata a un sito di produzione offshore Eni. Parallelamente, si valuterà l’estensione della tecnologia su ulteriori siti in Italia, in particolare in prossimità delle isole minori, con la realizzazione di impianti di taglia industriale per fornitura di energia elettrica completamente rinnovabile.

Descalzi (Eni): l’intesa è una tessera del nostro piano di decarbonizzazione
In base all’accordo, Eni metterà a disposizione del gruppo di lavoro congiunto i risultati del suo impianto pilota, sviluppato in sinergia con il Politecnico di Torino e lo spin-off Wave for Energy e fornirà il proprio know-how tecnologico, industriale e commerciale, oltre a rendere disponibili le opportunità logistiche e tecnologiche dei propri impianti offshore. «L’accordo di oggi rappresenta un importante passo in avanti verso la realizzazione su scala industriale di un nuovo sistema di produzione di energia rinnovabile dal moto ondoso - ha commentato il numero uno di Eni Descalzi -. Questa intesa si inserisce nel nostro piano strategico di decarbonizzazione e nasce dal forte focus di Eni nella ricerca, sviluppo e applicazione di nuove tecnologie, finalizzate non solo a rendere più efficienti processi operativi convenzionali ma che ci spingono anche a creare nuovi segmenti di business nell'ambito energetico. La collaborazione con tre eccellenze italiane, quali Cdp, Terna e Fincantieri, consentirà di mettere a fattor comune le grandi competenze esistenti e di accelerare il processo di sviluppo e industrializzazione di questa tecnologia, con l'obiettivo di esplorare insieme possibili progetti su larga scala anche all'estero».

Palermo (Cdp): tecnologia a beneficio del paese e della collettività
A Cdp spetterà invece il compito di promuovere il progetto con le pubbliche amministrazioni e le istituzioni coinvolte, nonché di mettere a disposizione le proprie competenze economico-finanziarie, anche al fine di valutare le più adeguate forme di supporto finanziario dell'iniziativa. «Il piano industriale di Cdp è fortemente orientato allo sviluppo sostenibile, in linea con i grandi trend globali e gli obiettivi di sviluppo sostenibile definiti dall'Agenda 2030 dell’Onu - ha spiegato l’ad della Cassa Palermo -. Il progetto, quindi, è coerente con la nostra strategia e, insieme a partner come Eni, Fincantieri e Terna, potremo contribuire in modo concreto allo sviluppo di una tecnologia italiana innovativa e alla diffusione delle fonti di generazione rinnovabile, a beneficio del Paese e della collettività».

Bono (Fincantieri): fiducia nella capacità italiana di guardare al futuro
Fincantieri offrirà le proprie competenze industriali e tecniche tipiche delle realizzazioni navali per l’ottimizzazione delle fasi di progettazione esecutiva, costruzione e installazione delle unità di produzione. «Siamo onorati di partecipare a un progetto di questa portata con partner come Eni, Terna e Cdp - ha detto il ceo del gruppo cantieristico Bono -. Fincantieri è costantemente impegnata nel miglioramento dei sistemi navali che garantiscono il massimo rispetto dell'ambiente e questo accordo, che porterà all'industrializzazione di una soluzione per generare energia pulita dalla stessa forza del mare, ci appassiona e ci rende fiduciosi per la capacità tutta italiana di guardare al futuro».

Ferraris (Terna): con intesa la società investe nell’innovazione sostenibile
Terna, infine, contribuirà a sviluppare gli studi relativi alle migliori modalità di connessione e integrazione del sistema di produzione di energia con la rete elettrica, inclusa l’integrazione con i sistemi ibridi composti da generazione convenzionale, impianti di produzione fotovoltaici e sistemi di stoccaggio. «Con questo accordo quadro – ha sottolineato l’ad della spa dell’alta tensione Ferraris - Terna investe nell’innovazione sostenibile al servizio della transizione energetica, nella forte convinzione che le competenze distintive del gruppo possano contribuire all'abilitazione di nuove fonti rinnovabili in grado di rendere il sistema elettrico sempre più efficiente e sostenibile. Sono molto orgoglioso di questa alleanza che mette insieme competenze di importanti eccellenze italiane».

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