Energy summit al sole 24 ore

Energia, i produttori chiedono certezze alla politica

di Sissi Bellomo, Cheo Condina, Celestina Dominelli, Jacopo Giliberto


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(Marka)

3' di lettura

Mentre ieri a Roma il sottosegretario Davide Crippa presentava la bozza del nuovo decreto rinnovabili, a Milano si è svolta la giornata conclusiva dell’Italian Energy Summit del Sole 24 Ore. Al centro dei dibattiti la transizione energetica e l’esigenza del settore di trovare risposte chiare dalla politica. Antonello Mallone, direttore commerciale di Peimar, ha evidenziato come i produttori fotovoltaici abbiano bisogno di certezze per poter scegliere, decidere e investire. In questo senso è stato ribadito anche il ruolo cruciale dell’Autorità per l’Energia, rappresentata ieri da Clara Poletti, componente del nuovo collegio, e da Massimo Ricci, direttore mercati energia all’ingrosso. Mentre Alessio Borriello (Acquirente Unico) ha affermato che il nuovo rinvio dello stop alla maggior tutela è «un atto dovuto» in attesa dei tasselli ancora mancanti.

Anche la mobilità deve affrontare il cambiamento. «L’importante – ha sottolineato Claudio Spinaci, presidente di Unione Petrolifera – sarà individuare soluzioni che ci permettano di traguardare gli obiettivi ambientali al minor costo possibile per garantire la sostenibilità sociale delle scelte». Gli operatori sono pronti a raccogliere la sfida, come Seat che ha la gamma più ampia di vetture a metano. «Il metano – spiega Pierantonio Vianello, direttore del marchio Seat Italia – è un’alimentazione sicura, economica e sostenibile. Ci puntiamo e pensiamo sia una reale alternativa a lungo termine». Sulla stessa linea è Snam 4 Mobility, come ricorda il senior vice president, Andrea Ricci: «Stiamo investendo per facilitarne il consumo ampliando la rete di distributori in tutta Italia». Anche Edison ha messo in pista la sua ricetta «per incoraggiare la diffusione della mobilità elettrica», ha detto Lucia Refolli, responsabile mercato prosumer di Edison Energia, parlando di Plug&Go, che consente il noleggio a lungo termine dell’auto con una wallbox a casa e la possibilità di integrare la colonnina al fotovoltaico domestico. E sull’elettrico punta Enel X che, come spiega Alberto Piglia, responsabile e-Mobility, ha pronto un piano per 14mila colonnine entro il 2022, con un investimento fino a 300 milioni di euro: «È un obiettivo ambizioso ma alla nostra portata».

In occasioni come l’Energy Summit, lamenta però Nunzio Ferrulli, responsabile Relazioni istituzionali e Affari regolatori di Italgas, «la politica spesso è il convitato di pietra, ma è indispensabile che il nostro Paese pensi a quale direzione vuole prendere». Sarà prioritario capire che ruolo potrà avere il gas nel futuro. Per Alessandro Fino, ad di Olt Offshore LNG Toscana, il Gnl in particolare «può essere molto competitivo nei trasporti pesanti e nel settore marittimo. Stiamo lavorando a un progetto per adattare l’Olt in modo da renderla anche stazione di rifornimento per le navi, ma serve certezza e stabilità delle regole»

Anche le rinnovabili chiedono un quadro definito. In Italia, ragiona Luca Manzoni, responsabile corporate Banco Bpm, c’è ancora un potenziale per gli investimenti e una banca deve affiancare questi percorsi non solo in una logica di business ma anche di sostenibilità di un Paese. Resta comunque il tema, molto delicato, delle regolamentazione, su cui anche Manzoni ribadisce che occorre non avere sorprese. Del nodo normativo ha parlato anche Enrico De Girolamo, ad di Compagnia Valdostana delle Acque, per cui l’idroelettrico di medio-grande dimensione, che «ricopre un ruolo strategico nel panorama energetico italiano», oggi «subisce la grande incertezza normativa che rischia di rallentare la crescita prevista dalla Sen».

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