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Energie in comune: fare sistema per un Paese sostenibile, digitale e green

In questo momento così delicato, al termine di due anni di pandemia, è importante che ognuno di noi contribuisca a favorire una ripresa

di Diego Buono*, Maurizio Savoncelli**

(pierluigipalazzi - stock.adobe.com)

3' di lettura

In questo momento così delicato, al termine di due anni di pandemia, è importante che ognuno di noi contribuisca a favorire una ripresa. Il tema dell'edilizia green è al centro del dibattito pubblico; l'avvento del Covid e successivamente il contesto geopolitico disegnato dal conflitto russo-ucraino, con conseguente crisi economica hanno reso evidenti la necessità e l'urgenza di orientare l'attività progettuale agli obiettivi strategici indicati dal PNRR, dall'Agenda 2030 dell'ONU per lo Sviluppo Sostenibile, dal Green Deal europeo, con la riduzione del 55% delle emissioni di gas serra entro il 2030 e l'innalzamento al 40% della quota di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, e dal Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima 2030 (PNIEC).

Il PNRR rappresenta un'opportunità imperdibile di sviluppo, investimenti e riforme il cui scopo è quello di riprendere un percorso di crescita economica sostenibile e duraturo rimuovendo gli ostacoli che hanno frenato la nostra economia negli ultimi decenni. Gli assi portanti del Piano, quali digitalizzazione, innovazione e transizione ecologica, rappresentano gli strumenti indicati dal Governo per raggiungere una concreta ripresa economica post-pandemica.

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Gli attori che si identificano nella filiera dell'edilizia sostenibile – tra i quali i professionisti di area tecnica – hanno indicato nella “qualità del costruito” il presupposto dei processi di riqualificazione, rigenerazione e messa in sicurezza del patrimonio immobiliare italiano, pubblico e privato, in gran parte obsoleto ed energivoro. Ne è conseguita la definizione di percorsi formativi ispirati ad un paradigma costruttivo che risponde alle esigenze dei cittadini e del Pianeta di qualità ambientale, salubrità e sicurezza. Nel quadro delineato, un ruolo centrale è quello dei geometri che, con le loro conoscenze, sono di supporto ai Comuni per incoraggiare le sinergie tra pubblico e privato, fortemente sostenute dalla Cassa Geometri e dal Consiglio Nazionale. In uno scenario in continuo cambiamento sociale e tecnologico, la nostra categoria è in grado di adeguarsi ed affrontare ogni tipo di sfida. La Cassa Geometri, per esempio, va incontro alle esigenze dei Comuni con soluzioni capaci di progettare e realizzare qualsiasi tipo di intervento. La figura del geometra è strategica nell'amministrazione comunale grazie al know-how di rilevazione, monitoraggio e gestione del territorio e dell'edificato, capace di guardare con grande attenzione alla rigenerazione urbana, alla rinascita di aree e quartieri, alla riqualificazione di spazi e immobili dismessi e in disuso, la cui centralità viene direttamente riconosciuta dal PNRR, e indirettamente introdotta in molti altri contesti del Piano.

Nell'ultimo decennio la categoria dei geometri ha acquisito una grande consapevolezza sul tema della transizione ecologica e sulle misure specifiche per realizzarla, finalizzate a limitare il consumo di suolo, ridurre lo spreco idrico e l'inquinamento di mari e fiumi, favorire l'economia circolare, rendere più sostenibile la mobilità urbana, incentivare l'uso di materiali naturali o riciclati per le costruzioni, rendere le abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, far crescere l'agricoltura sostenibile.

Poiché i consumi di un edificio con elevata classe energetica sono di circa cinque volte inferiori a quelli di un edificio a bassa classe energetica, è evidente che la via maestra sia quella di perseguire una politica di riqualificazione energetica a livello nazionale, rendendo gli incentivi strutturali e con elementi di premialità per l'uso di tecniche di edilizia sostenibile. Senza trascurare il ruolo dei cittadini, sempre più consapevoli delle conseguenze dei cambiamenti climatici e della necessità di intraprendere nuove politiche di risparmio energetico ed implementazione delle rinnovabili. Città vivibili, sane, sicure, verdi, pianificate e gestite seguendo le necessità sociali ed economiche, dove la persona torna al centro, sono obiettivi e responsabilità che i professionisti tecnici possono perseguire e assumersi insieme alla nuova consapevolezza della centralità dei territori e della collaborazione fra Enti.

L'Assemblea annuale ANCI rappresenta un'opportunità per evidenziare l'importanza della collaborazione tra i Collegi territoriali e le pubbliche amministrazioni, grazie al riconoscimento del ruolo sussidiario dei professionisti, a cui vengono affidate le funzioni amministrative.

Il nostro auspicio è che si prosegua in questa direzione e si continui a fare sistema per creare qualità della vita, nel lavoro e nei rapporti sociali. Noi, come geometri, lo stiamo facendo, le categorie tecniche dialogano, portano il loro contributo al bene comune, puntano alla qualità delle prestazioni professionali con percorsi di accesso e di formazione continua, ragionano insieme per il bene di tutti.

* Presidente Cassa Geometri

** Presidente del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati

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