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Energie rinnovabili, il 2020 è l’anno della crescita record

Le previsioni dell’Agenzia internazionale dell’energia: corrono solare, eolico e idroelettrico, in frenata le bioenergie. Un boom anche nel 2021

di Jacopo Giliberto

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(Adobe Stock)

Le previsioni dell’Agenzia internazionale dell’energia: corrono solare, eolico e idroelettrico, in frenata le bioenergie. Un boom anche nel 2021


3' di lettura

L’epidemia frena i consumi di energia, ostacola gli investimenti, rallenta l’economia. Per tutti tranne che per le fonti rinnovabili: secondo il nuovo rapporto dell’Agenzia internazionale dell’energia presentato la mattina di martedì 10 a Parigi, l’energia rinnovabile batte la crisi di Covid con una crescita da primato. Un primato nel 2020, con 200mila megawatt di nuovi impianti, e sarà un primato anche nel 2021. Ecco come: le energie rinnovabili rappresentano quasi il 90% dell’aumento della capacità di potenza totale in tutto il mondo nel 2020 e l’anno venturo raggiungeranno la crescita più rapida negli ultimi sei anni. Alcuni settori corrono (solare, eolico, idroelettrico) e invece altri frenano, come i biocarburanti e l’uso industriale delle bioenergie.

Le speranze in Biden

«Le energie rinnovabili sono resilienti alla crisi del Covid, ma non alle incertezze politiche», afferma Fatih Birol, direttore esecutivo dell’Aie. «I governi possono affrontare questi problemi per contribuire a realizzare una ripresa sostenibile e la transizione verso l’energia pulita. Per esempio, se saranno attuate le politiche proposte per l’elettricità pulita dalla prossima Amministrazione Biden, negli Stati Uniti potrebbero avere un dispiegamento molto più rapido di fotovoltaico ed eolico, con un contributo a una più rapida decarbonizzazione del settore energetico».

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L’India e l’Europa

Il rapporto dell’Aie si intitola « Renewables 2020, Analysis and forecast to 2025 » ed è stato coordinato da Heymi Bahar insieme con una squadra internazionale di analisti; un contributo importante anche dall’italiano Paolo Frankl, capo della divisione Rinnovabili dell’Aie. Secondo lo studio, quest’anno l’energia rinnovabile sta crescendo in modo robusto in tutto il mondo, in contrasto con i forti cali innescati dalla crisi sanitaria in molti altri segmenti del settore energetico, come le difficoltà registrate da petrolio, gas e carbone. Sono due le locomotive delle rinnovabili di quest’anno, cioè la Cina e gli Stati Uniti, dove gli investimenti si affrettano a raccogliere le incentivazioni in via di esaurimento, mentre l’anno prossimo tireranno India (tantissimo) e l’Europa in un mondo che vedrà una crescita del 10%, la più sostenuta dal 2015. Le tecnologie vincenti sono eolico, energia idroelettrica e il solare fotovoltaico. Come mai questa corsa nel 2021? È presto detto: gli esperti dell'Aie hanno osservato che la crisi sanitaria ha formato una specie di collo di bottiglia che ha trattenuto il completarsi di molti investimenti, che si sbloccheranno tutti insieme l’anno prossimo.

I primi dieci mesi

Nei primi dieci mesi del 2020 Cina, India e Unione europea hanno offerto, anche attraverso meccanismi d'asta, il 15% in più della capacità di energia rinnovabile mondiale rispetto all’anno scorso mentre i titoli quotati di produttori di apparecchiature e di sviluppatori di progetti hanno avuto risultati decisamente superiori alla media. A titolo di paragone, l’Aie ha rilevato che nel mondo le azioni delle società solari nell’ottobre 2020 avevano un valore più che raddoppiato rispetto al dicembre scorso.

La politica è più lenta del mercato

Però, osserva l’Agenzia, il mondo della politica va molto più lentamente del mercato. La scadenza degli incentivi nei mercati chiave e le incertezze per gli investimenti portano a un piccolo calo delle aggiunte di capacità delle energie rinnovabili nel 2022.

Se non ci fossero questi rallentamenti dettati dalla pigrizia dei governanti, nel 2022 fotovoltaico ed eolico potrebbero aumentare di un ulteriore 25%, con un livello record di 150mila megawatt di nuovo fotovoltaico, quasi il 40% di crescita in soli tre anni.

Biocarburanti in calo

A fine del 2020 l’elettricità generata dalle tecnologie rinnovabili risulterà in aumento del 7%, in controtendenza rispetto al crollo del 5% per la domanda globale di energia, la discesa più forte dalla Seconda Guerra Mondiale. Ma soffriranno le fonti energetiche rinnovabili diverse da quelle elettriche. Un esempio è quello dei biocarburanti utilizzati nei trasporti, per la prima volta in calo dopo 20 anni di crescita. La frenata di questa fonte rinnovabile è effetto anche dei ribassi del petrolio. Anche la domanda di bioenergia nell’industria sta diminuendo a causa del più ampio calo dell’attività economica. Alla fine dell’anno, tra segmenti in crescita e settori in frenata il risultato netto sarà un aumento complessivo della domanda rinnovabile attorno al +1 per cento.

Superare il metano e il carbone

La capacità totale di impianti alimentati con energia eolica e fotovoltaica potrebbe portare a superare il gas naturale nel 2023 e il carbone nel 2024 e la nuova frontiera delle centrali eoliche in mare, con costi d’istallazione in calo, nel 2025 potrà rappresentare un quinto dell’intero settore eolico. «A quel punto — osserva Birol — le energie rinnovabili potranno fornire un terzo dell’elettricità mondiale e la loro capacità totale sarà il doppio dell'intera capacità di energia elettrica della Cina di oggi».


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    Jacopo Gilibertogiornalista

    Lingue parlate: italiano, inglese

    Argomenti: ambiente, energia, fonti rinnovabili, ecologia, energia eolica, storia, chimica, trasporti, inquinamento, cambiamenti climatici, imballaggi, riciclo, scienza, medicina, risparmio energetico, industria farmaceutica, alimentazione, sostenibilità, petrolio, venezia, gas

    Premi: premio enea energia e ambiente 1998, premio federchimica 1991 sezione quotidiani, premio assovetro 1993 sezione quotidiani, premio bolsena ambiente 1994, premio federchimica 1995 sezione quotidiani,

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