bilancio

Eni, nel 2016 in rosso per 1,4 miliardi ma la perdita diminuisce


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Claudio Descalzi (Imagoeconomica)

2' di lettura

L’Eni ha archiviato il 2016 con una perdita di 1,464 miliardi a fronte del «rosso» di 8,778 miliardi del 2015. Quindi c’è un rallentamento del valore negativo dell’ultima riga di bilancio. Nel quarto trimestre dello scorso esercizio, invece, il profitto netto si è attestato a 340 milioni rispetto ad una perdita di 8,7 miliardi realizzata nello stesso periodo dello scorso anno. L’utile operativo adjusted dell’anno, cioè al netto delle voci non ricorrente è pari a 2,32 miliardi, in flessione del 48% principalmente a causa dello scenario (-3,3 miliardi) e dei problemi in Val d'Agri. Utile operativo adjusted del quarto trimestre si attesta a 1,29 miliardi, +103% rispetto al quarto trimestre 2015.

Sempre sull’ultimo trimestre la generazione di cassa operativa si è attesta a 3,2 miliardi, mentre nell’anno è stata pari a 8,3 miliardi, in grado di finanziare il 95% degli investimenti in uno scenario Brent a 44 dollari al barile. L'indebitamento finanziario netto è stato ridotto a 14,8 miliardi. Tra i vari settori di attività, la chimica registra un utile netto adjusted di 419 milioni e «conferma il progresso nella ristrutturazione del business». Per il gas and power, che è ancora in perdita, è infine confermato il target di breakeven strutturale nel 2017 grazie anche alla rinegoziazione di contratti gas e alla riduzione dei costi di logistica già conseguita.

«Con questo bilancio - ha commentato l’ad di Eni Claudio Descalzi - si chiude un triennio durante il quale Eni ha completato un processo di profondo cambiamento che ha consentito di affrontare un contesto tra i più difficili nella storia dell'industria oil&gas, rilanciando le prospettive di crescita e preservando la solidità patrimoniale del gruppo. Le prospettive di crescita sono basate sugli importanti risultati che abbiamo ottenuto: la produzione di 1,86 milioni di barili/giorno dell'ultimo trimestre, il rimpiazzo record delle riserve certe, una serie importante di nuovi progetti a elevato valore che contribuiranno a una crescita produttiva media del 3% nel prossimo quadriennio e l'avanzata ristrutturazione dei business mid-downstream».

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