idrocarburi

Eni avanza negli Emirati Arabi e conquista due concessioni esplorative

di Celestina Dominelli


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(REUTERS)

2' di lettura

Eni avanza nel Medio Oriente e conquista due nuove concessioni esplorative negli Emirati Arabi, le prime assegnate tra quelle messe a gara dalla compagnia di Stato Adnoc (Abu Dhabi National Oil Company). Il gruppo guidato da Claudio Descalzi ha infatti firmato oggi due accordi per acquisire il 70% di altrettanti blocchi offshore: nelle concessioni, che saranno lunghe 35 anni, Eni avrà come partner la tailandese Ptt Exploration and Production Company Limited (Pttep) con una partecipazione del 30 per cento. Le due concessioni (blocco 1 e blocco 2) sono situate nell’offshore nord-occidentale dell’Emirato di Abu Dhabi. Secondo i piani del gruppo, gli investimenti nei due blocchi saranno nell’ordine di uno-due miliardi e l’avvio della produzione di gas è previsto entro due anni.

I numeri dei due blocchi
Eni sarà operatore in entrambe le aree e investirà con Pttep circa 230 milioni di dollari (oltre 844 milioni di Dirham di Abu Dhabi) per le attività di esplorazione nei due blocchi. Le aree coprono complessivamente una superficie di circa 8mila chilometri quadrati. In base agli accordi, la fase di esplorazione avrà una durata massima di 9 anni e in caso di scoperta la durata della concessione verrà estesa a 35 anni per proseguire con le fasi di sviluppo e produzione. Nella fase esplorativa Eni e Pttep potranno beneficiare e contribuiranno al mega programma di acquisizione sismica di Adnoc, la più vasta acquisizione sismica continua onshore e offshore tridimensionale al mondo.

Descalzi: è un nuovo importanto passo per l’espansione del gruppo
«Questo accordo rappresenta un nuovo importante passo verso l’espansione di Eni in una delle regioni leader a livello mondiale nel settore degli idrocarburi, non solo attraverso la partecipazione in giacimenti già in produzione ma anche esplorando nuovi blocchi - ha commentato il numero uno di Eni, Claudio Descalzi -. In particolare, il blocco 1 e il blocco 2 sono estremamente importanti grazie alle sinergie che avranno con la concessione offshore di Ghasha. Tutto ciò rafforzerà ulteriormente l'alleanza tra Eni e Adnoc e Eni contruibuirà con le sue competenze nell’esplorazione e tecnologia all'avanguardia a liberare ulteriori risorse nell’offshore di Abu Dhabi».

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Mercato strategico per il business di Eni
La mossa di Eni è in linea con la strategia del gruppo che, come aveva spiegato lo stesso Descalzi nell’intervista rilasciata al Sole 24 Ore a fine dicembre, considera strategico il consolidamento nell’area. «Il primo obiettivo - aveva sottolineato il ceo - è rafforzare la nostra presenza attraverso partnership con società dei vari paesi, dal downstream all’upstream». L’ingresso nell’area rappresenta «un fatto storico» aveva chiarito Descalzi non prima di aver tratteggiato alcune delle prossime tappe. «C’è il Bahrein in vista - aveva detto l’ad - e, come ho spiegato alcuni giorni fa a Doha, in Qatar ci sarà un’importante gatra che riguarderà il possibile ingresso nel settore del gas e che mi auguro di poter vincere».

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