Energia

Eni avanza in Ghana: nuova scoperta nell’offshore del Paese

Le stime preliminari indicano un potenziale complessivo tra i 500 e i 700 milioni di barili di idrocarburi in posto

di Celestina Dominelli

Il Recovery Fund acceleratore per la transizione energetica

2' di lettura

Eni avanza in Ghana dove il gruppo guidato da Claudio Descalzi ha annunciato una significativa scoperta a olio sul prospetto esplorativo denominato Eban, nel Blocco Ctp 4, nell'Offshore del Paese. Eban 1X è il secondo pozzo perforato nel Blocco Ctp 4, dopo la scoperta di Akoma. Le stime preliminari indicano un potenziale complessivo del sistema Eban – Akoma tra i 500 e i 700 milioni di barili di idrocarburi in posto. Il pozzo esplorativo Eban - 1X si trova approssimativamente a 50 chilometri dalla costa ghanese e a circa 8 chilometri a nordovest dall'hub produttivo di Sankofa, dove è localizzata l'unità galleggiante di produzione e stoccaggio (Fpso) John Agyekum Kufuor.

Le caratteristiche del pozzo

Il pozzo è stato perforato dalla nave di perforazione Saipem 10000 in una profondità d'acqua di 545 metri e ha raggiunto una profondità (misurata) totale di 4179 metri. Eban - 1X ha incontrato una singola colonna mineralizzata ad olio leggero sino a 3949 metri (profondità verticale), in un intervallo di 80 m di sabbie di età Cenomaniana senza incontrare contatti.La nuova scoperta è stata valutata attraverso una approfondita analisi dei dati sismici 3D e dall'acquisizione dei dati in pozzo comprendenti misure di pressione, campionamenti dei fluidi e prova di produzione effettuata con tecnologie avanzate. I dati di pressione, dei fluidi e le proprietà del reservoir sono consistenti con la scoperta di Akoma e il vicino campo di Sankofa. I dati dal test di produzione indicano una produttività stimata intorno a 5.000 barili/giorno, in linea con la media dei pozzi di Sankofa.

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Le sinergie con le infrastrutture esistenti

Gli idrocarburi in posto tra il campo di Sankofa e il sistema di Eban Akoma sono stimati in oltre 1,1 miliardi di barili di olio equivalente con possibile ulteriore potenziale da verificare con un altro pozzo di delineazione. La nuova scoperta, grazie alla sua vicinanza alle infrastrutture produttive esistenti, può essere portata velocemente in produzione con un collegamento sottomarino alla Fpso John Agyekum Kufuor, collegamento che permetterà di estendere il plateau produttivo e incrementare la produzione.

Il successo della strategia infrastructure-led

La scoperta di Eban testimonia il successo della strategia “infrastructure-led” che Eni sta portando sistematicamente nel mondo nelle vicinanze dei suoi core assets produttivi. La Joint Venture del Block Ctp 4 è composta da Eni, operatore con il 42.469%, assieme a Vitol (33.975%), GNPC (10%), Woodfields (9,556%) e GNPC Explorco (4,00%).Eni è presente in Ghana dal 2009 e oggi produce circa 80.000 barili giorno di olio equivalente.


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