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Eni avvia a Taranto l’apprendistato di primo livello. Nel 2018 saranno 180 i ragazzi assunti in Italia

di Domenico Palmiotti


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(ANSA)

2' di lettura

L’Eni consolida i progetti di alternanza scuola-lavoro e di apprendistato di primo livello. L’ultimo caso è quello di Taranto, dove l’Eni ha una raffineria che giunge al traguardo del cinquantesimo anno di attività e dove 20 ragazzi dell’Istituto tecnico Righi, per due anni, avranno un contratto di apprendistato di primo livello. Oltre al Righi, altri progetti riguardano gli istituti tarantini Maiorana, Maria Pia, Pacinotti e Cabrini.

«Entro il 2018 saranno almeno 5.200 i giovani che in tutta Italia saranno stati coinvolti nei progetti di alternanza scuola-lavoro e 180 quelli assunti con contratto di apprendistato di primo livello», dichiara Marco Coccagna, ad Eni Corporate University, presentando la nuova iniziativa insieme a Confindustria Taranto. «Abbiamo sempre attribuito molta importanza alla formazione e alla necessità di far crescere le persone che lavorano con noi – sottolinea Coccagna –. Nella nostra azienda la prima scuola di formazione nasce proprio per volontà del suo fondatore, appena quattro anni dopo la creazione dell’Eni».

Si tratta della Scuola di studi superiori sugli idrocarburi, rinominata Scuola Mattei alla morte del nostro fondatore, embrione dell’attuale Eni Corporate University. Che cosa spinge oggi il gruppo a promuovere questi progetti che coinvolgono gli studenti? «Innanzitutto il fatto che crediamo si possa integrare il primario ruolo formativo della scuola con la capacità delle imprese di trasmettere conoscenze e competenze aziendali, cultura del lavoro e, nel caso di Eni cultura dell’energia, della sicurezza e dell’ambiente», risponde Coccagna. Ma l’obiettivo è anche supportare i giovani nelle loro scelte formative e professionali al termine del percorso scolastico. E il bilancio per l’azienda è positivo, come testimoniato dalla serietà e dalla motivazione degli studenti.

«Siamo un’azienda ad alta complessità tecnologica che fa però della conoscenza e della formazione due elementi forti del suo agire – commenta Davide Calabrò, excutive vice president relazioni industriali Eni –. Formare quindi dei giovanissimi attraverso i percorsi di alternanza scuola-lavoro e di apprendistato di primo livello, come stiamo facendo in tutt’Italia e ora anche qui a Taranto, è per noi molto importante».

Da un lato il gruppo riceve stimoli importanti dalle persone che ospita nelle nostre aziende e dall’altro insegna loro che cosa sono un’azienda come Eni e la cultura del lavoro, ma anche quanto siano importanti per Eni i principi e i valori della persona, della salute, della sicurezza e dell’ambiente. «Un’iniziativa come questa - spiega Calabrò - è importante per Eni perché consente di rinsaldare il nostro rapporto con le comunità, i territori e il mondo della scuola. E ci piace sottolineare questo in una realtà come Taranto dove la raffineria festeggia 50 anni dall’entrata in esercizio. Noi in questo territorio siamo ospiti ed essere ospiti non significa solo spiegare quello che si fa ogni giorno e come lo si fa, ma anche contribuire a costruire il futuro di una comunità».

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