la cerimonia al quirinale

Eni Award: la ricerca come fattore chiave dell’innovazione

Dodicesima edizione della cerimonia del premio istituito dal gruppo guidato da Claudio Descalzi: riconoscimenti anche ai giovani talenti dell’Africa e ai ricercatori under 30

di Celestina Dominelli


Al Quirinale la consegna degli Eni Award, i Nobel dell’energia

3' di lettura

È diventato ormai un punto di riferimento a livello internazionale per la ricerca nei campi dell’energia e dell’ambiente ed è giunto quest’anno alla sua dodicesima edizione: si è svolta, come di consueto, al Palazzo del Quirinale alla presenza del capo dello Stato, Sergio Mattarella, e dei vertici del gruppo, la presidente Emma Marcegaglia e l’ad Claudio Descalzi, la cerimonia di premiazione degli Eni Award, il riconoscimento istituito nel 2007 e conosciuto anche come il “Nobel dell'Energia”, giunto quest’anno alla sua dodicesima edizione.

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Transizione energetica
Quest’anno il premio “transizione energetica”, uno dei tre riconoscimenti principali che premia le migliori innovazioni nel settore degli idrocarburi per la decarbonizzazione del sistema energetico, è stato assegnato a James A. Dumesic dell’Università del Wisconsin, Madison, che ha sviluppato processi catalitici innovativi per la conversione di biomasse a carburanti e prodotti chimici, incrementando la resa mediante l'ottimizzazione delle condizioni di reazione. Tra i nuovi processi sviluppati, la conversione di uno zucchero (il fruttosio) in un composto da cui è possibile ottenere biomateriali che possono essere utilizzati in alternativa a comuni materiali plastici di origine fossile.

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Frontiere dell’energia
Il premio “frontiere dell’energia”, per ricerche sulle fonti di energia rinnovabile e sullo stoccaggio di energia, è stato assegnato a Michael Aziz e Roy Gordon dell'Università di Harvard, che hanno sviluppato un nuovo tipo di batteria particolarmente adatta per lo stoccaggio sicuro e conveniente di energia rinnovabile intermittente come la solare ed eolica e la successiva erogazione per lunghi periodi di tempo. La nuova chimica delle batterie utilizza molecole organiche disciolte in acqua costituite da elementi abbondanti ed economici in grado di accumulare energia.

Soluzioni ambientali
Infine, il premio Soluzioni Ambientali Avanzate, dedicato a ricerche sulla tutela di aria, acqua e terra e sulla bonifica di siti industriali, è stato assegnato a Paul Chirik della Princeton University, la cui ricerca di successo riguarda il campo della catalisi. Metalli quali Ferro e Cobalto possono sostituire i metalli nobili (Platino, Rodio, Palladio, ecc.) utilizzati nelle reazioni catalitiche nell'industria farmaceutica e nei prodotti di consumo, con ricadute positive economiche ed ambientali. Recentemente Chirik ha scoperto che i catalizzatori al Ferro da lui sviluppati sono in grado di riciclare il butadiene aprendo la strada a futuri sviluppi nel campo delle mitigazioni dell'impatto ambientale delle plastiche tradizionali.

Il riconoscimento ai giovani talenti dell’Africa
Per la sezione Giovani Talenti dall'Africa, istituita nel 2017 in occasione del decennale di Eni Award e dedicata ai giovani talenti dal Continente Africano, il premio è stato assegnato a Emmanuel Kweinor Tetteh della Durban University of Technology e Madina Mahmoud della American University del Cairo. La proposta di Tetteh riguarda la valutazione di un processo che integra l'impiego di foto-catalizzatori innovativi con sistemi di trattamento biologico delle acque reflue e, al contempo, convertire la CO2 in combustibili. Il lavoro di Mahmoud è invece focalizzato sulla preparazione di membrane innovative per il trattamento delle acque di produzione.

I premi per giovani ricercatori
Per il premio giovane ricercatore, che ogni anno premia due ricercatori under 30 che hanno conseguito il dottorato di ricerca in università italiane, i riconoscimenti sono stati assegnati a Alberto Pizzolato e Matteo Monai. Il primo, proveniente dal Politecnico di Torino, ha ideato e sviluppato metodi computazionali innovativi per la generazione di dispositivi energetici ad alte performance, basso costo ed elevata durabilità. Il secondo, dell’Università degli Studi di Trieste, ha presentato una ricerca che consiste nello sviluppo di catalizzatori nanostrutturati a base di leghe metalliche di elementi non nobili, quindi a basso costo, per applicazioni in campo energetico, in particolare nella conversione delle biomasse a combustibili e prodotti chimici. Premiate, infine, le ricerche compiute da donne e uomini che lavorano in Eni.

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