EMISSIONI

Eni, i bond ibridi fanno il pieno di richieste: 14 miliardi

Sono i primi di questa tipologia per la società petrolifera: due tranche per complessivi 3 miliardi di euro. Obiettivo rafforzare la strategia del nuovo piano di decarbonizzazione.

di Mara Monti

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(REUTERS)

Sono i primi di questa tipologia per la società petrolifera: due tranche per complessivi 3 miliardi di euro. Obiettivo rafforzare la strategia del nuovo piano di decarbonizzazione.


1' di lettura

Richieste superiori ai 14 miliardi di euro per i due bond ibridi perpetui inaugurali lanciati questa mattina da Eni, con gli ordini equamente distribuiti sui due titoli e più di 800 investitori provenienti dai principali paesi europei. Entrambe le tranche avranno un ammontare di 1,5 miliardi di euro. Per la prima tranche, rimborsabile a partire dall'autunno 2025, il rendimento annuo si è abbassato a 2,75% rispetto all’indicazione iniziale di 3,250%. Per la seconda, non rimborsabile prima dell'ottobre 2029, il rendimento è stato fissato a 3,375% dal 3,875% iniziale.

Per Eni si tratta dei primi bond ibridi, una tipologia di strumento che conta per il 50% come equity e per il 50% come debito, e arriva in una fase di incertezza e di grande volatilità dei mercati tra le elezioni negli Usa e la crisi dovuta al Covid. Le richieste pari a 7 volte l’offerta su entrambe le scadenze confermano come il mercato sia particolarmente interessato ad investire in società italiane di alto profilo anche in questa fase di incertezza. Con questa emissione la società rafforza la strategia del nuovo piano di decarbonizzazione al 2050.

Advisor e bookrunner dell’operazione Barclays, Bnpp, Citi, Goldman Sachs International, HSBC, Santander, SMBC Nikko, UniCredit.

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