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Eni brilla in Borsa, il riassetto organizzativo piace al mercato

Due direzioni generali, una dedicata alle attività oil e l'altra dedicata alle attività green. Per gli analisti la nuova organizzazione permette di accelerare il processo di transizione verso le rinnovabili

di Cheo Condina

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Due direzioni generali, una dedicata alle attività oil e l'altra dedicata alle attività green. Per gli analisti la nuova organizzazione permette di accelerare il processo di transizione verso le rinnovabili


2' di lettura

Viaggia in rialzo il comparto petrolifero a Piazza Affari, guidato da Eni che sale dopo le anticipazioni dell'agenzia Radiocor sulla riorganizzazione della struttura, con la nascita di due direzioni generali che riporterebbero al Ceo Claudio Descalzi: le attività oil (upstream + midstream) che farebbe capo ad Alessandro Puliti, attualmente responsabile della parte upstream e le attività “green” (Downstream, Eni Gas e Luce, Versalis, rinnovabili) che farebbe capo a Massimo Mondazzi attuale Cfo.

Gli analisti promuovono la nuova organizzazione
Positivo il giudizio degli analisti sul possibile riassetto: "La nuova organizzazione permetterebbe di accelerare nella transizione energetica con il business green da espandere nelle rinnovabili, economia circolare, chimica verde e bioraffinerie. – sottolinea Equita, che sul titolo ha buy e target price a 11 euro – La notizia, se confermata, può avere risvolti positivi per il titolo in quanto la separazione delle attività green in un unico segmento, anche se non puro in quanto contenente ancora business tradizionali, permetterebbe al mercato di monitorare i ritorni delle nuove iniziative legate alla energy transition ed applicargli un multiplo di valutazione superiore rispetto alle attività oil”.

Assetto preannunciato da Descalzi entro fine anno
A fine febbraio, con la presentazione del nuovo piano industriale, il Ceo Descalzi aveva ipotizzato il riassetto della struttura organizzativa entro fine anno per procedere in parallelo con la trasformazione del gruppo, sempre più proiettato verso la transizione energetica: i tempi potrebbero dunque essere maturi e il mercato premia questo scenario.

In rialzo tutto il comparto oil europeo
In ogni caso, a Piazza Affari, viaggiano in rialzo anche Tenaris e Saipem. Come detto, in Europa risulta in rialzo tutto il settore in scia al greggio che vede Wti e Brent avanzare di circa l’1%; a Londra Bp e Royal Dutch Shell avanzano del 2%.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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