la collaborazione con ibm

Eni, così l’esplorazione diventa più sicura con l’Intelligenza artificiale

I due gruppi annunciano i primi risultati dell’avvio della piattaforma Cognitive Discovery che consente di ridurre in modo significativo il rischio esplorativo legato alla complessità geologica

di Celestina Dominelli


Intelligenza Artificiale motore di innovazione per molti settori

2' di lettura

È un alleato cruciale per gli esploratori nel lavoro quotidiano perché consente di raccogliere una gamma di informazione molto diversificate in grado di restituire una rappresentazione più realistica e puntuale del modello geologico del sottosuolo. Si chiama Cognitive Discovery ed è una piattaforma che utilizza l’intelligenza artificiale e che nasce sull’asse Eni-Ibm. I due gruppi hanno infatti annunciato oggi i primi risultati della collaborazione pluriennale su questo versante.

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La Cognitive Discovery permette di identificare e verificare scenari alternativi plausibili e lavora come una sorta di assistente di intelligenza aumentata, capace di accedere a una quantità crescente di informazioni. Questa enorme base di conoscenza è assimilata dal sistema per creare il Knowledge Graph di Eni che contestualizza le varie componenti dell’informazione geologica, geofisica e geochimica allo scopo di interpretare i dati osservati, migliorando il loro processo decisionale.

All’interno del processo di trasformazione digitale per l’esplorazione di Eni, l’introduzione delle tecniche di AI rappresenta un importante impulso alle analisi geologiche e geofisiche che faciliterà nuove applicazioni, combinando analisi numeriche e logiche di grandi quantità di dati strutturati e non. L’esplorazione degli idrocarburi è un'attività che richiede tecnologie all’avanguardia e un’ampia conoscenza che si articola su varie discipline operanti a scale differenti.

Per la valutazione di un bacino sedimentario, geologi e geofisici analizzano una vasta quantità di dati, cercando informazioni rilevanti, sia da report interni sia dall'eventuale letteratura disponibile, per valutare la probabilità di presenza di accumuli di idrocarburi e stimarne la dimensione. Questo processo di interpretazione preliminare è cruciale per guidare la valutazione iniziale del sistema petrolifero e la successiva definizione del potenziale esplorativo per identificare opportunità materiali da investigare con una campagna di perforazione. La piattaforma Cognitive Discovery di Eni è disponibile presso il Green Data Center di Eni situato a Ferrera Erbognone, Pavia, Italia.

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