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Eni, il messaggio di Descalzi ai soci: impegno invariato per la transizione energetica

In vista dell’assemblea del 13 maggio, i vertici ribadiscono il percorso del gruppo e le contromisure adottate in questa emergenza. La presidente Marcegaglia: «Momento drammatico, ma società resiliente»

di Celestina Dominelli

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In vista dell’assemblea del 13 maggio, i vertici ribadiscono il percorso del gruppo e le contromisure adottate in questa emergenza. La presidente Marcegaglia: «Momento drammatico, ma società resiliente»


4' di lettura

Una società «più forte e resiliente», in grado di reagire anche a un momento complesso per l’oil&gas, impattato dal combinato disposto tra crisi del petrolio ed emergenza coronavirus, ma decisa altresì a continuare a battere il percorso di transizione energetica e di decarbonizzazione disegnati nel piano al 2050 presentato a fine febbraio. È questo il senso dei messaggi con cui la presidente di Eni, Emma Marcegaglia, e l’ad Claudio Descalzi, si rivolgono agli azionisti in vista dell’assemblea dei soci, in programma il 13 maggio, che sancirà il rinnovo degli organi sociali, con la conferma dell’attuale ceo al timone del gruppo per un terzo mandato.

Descalzi: impegno invariato per la transizione energetica
E, a guardando al prossimo snodo societario, Descalzi ha voluto innanzitutto ribadire la direzione intrapresa dal gruppo. «Nonostante le grandissime sfide che stiamo affrontando oggi, il nostro impegno nel generare valore di lungo termine rimarrà comunque invaritato», scrive l’ad ai soci ai quali assicura altresì l’impegno «a perseguire con fermezza la strategia di lungo termine che abbiamo disegnato, coniugando la sostenibilità economica con quella ambientale, per costruire una nuova Eni, in grado di crescere nella transizione energetica fornendo energia in maniera redditizia e, al contempo, ottenendo un’importante riduzione dell’impronta carbonica».

Marcegaglia: momento drammatico, ma società resiliente
Certo, la doppia crisi provocata dal crollo del prezzo del greggio e dall’epidemia da Covid-19, ha messo a dura prova l’intero comparto, ma Eni è in grado di fronteggiare una fase così complicata. «Lo sappiamo tuttti, stiamo vivendo un momento drammatico, mai visto, di forte discontinuità, di grande incertezza; gli scenari di riferimento, fondamentali per una società come la nostra, stanno subendo, a livello globale, i fortissimi impatti derivati dalla pandemia». Marcegaglia ha quindi ricordato la forte trasformazione implementata da Eni negli ultimi anni che «insieme a una governance forte e rafforzata, rendono oggi Eni una società resiliente, solida dal punto di vista finanziario, capace di affrontare anche un momento così difficile e drammatico come quello che abbiamo davanti. Eni sarà quindi in grado di garantire al contempo la generazione di valore e anche la sostenibilità del business nel medio-lungo termine».

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Il ceo: 35 milioni di supporto al Paese nell’emergenza Covid-19
Una capacità di resistenza sottolineata anche da Descalzi («è il periodo più complesso degli ultimi 70 anni, ma Eni è una società più forte e resiliente) che si è poi soffermato sulle iniziative messe in campo dal gruppo a sostegno dell’emergenza coronavirus. «L’impegno - ha spiegato l’ad ai soci - non si è limitato solo alla gestione delle nostre attività. Fin da subito, abbiamo dato supporto concreto al nostro Paese, attraverso il sostegno di strutture ospedaliere in svariate regioni, raggiungendo un impegno complessivo pari a 35 milioni». Nell’ultimo mese, ha aggiunto Descalzi, «sono stati acquistati e importanti equipaggiamenti elettromedicali e dispositivi di protezione individuale da donare alle strutture competenti . In particolare, metteremo a disposizione fino a 600 ventilatori polmonari, oltre a misuratori di saturazione sanguigna portatili, letti per terapia intensiva e mascherine. Inoltre grazie al contributo dei dipendenti che hanno donato ore di lavoro, abbiamo raccolto più di 600mila euro in 3 settimane, che abbiamo messo a disposizione della Croce Rossa Italiana».

La presidente: conferma di Descalzi è un segnale rassicurante
Il messaggio agli azionisti ha poi offerto alla presidente Marcegaglia l’occasione per sottolineare, in vista del rinnovo, che la conferma di Descalzi «è un segnale rassicurante per tutti gli investitori e che il percorso intrapreso proseguirà con successo». Marcegaglia, che sarà sostituita alla presidenza del gruppo da Lucia Calvosa, ha voluto congedarsi rivolgendo «un grande in bocca al lupo al nuovo consiglio che sono certa farà uno straordinario lavoro pur in un momento difficile come questo». La presidente uscente ha quindi ricordato, con riferimento all’avviso di garanzia trasmesso a settembre scorso all’ad per una presunta mancata comunicazione di un conflitto di interessi relativo alle attività di un fornitore della controllata di Eni in Congo, «che le indagini interne all’Eni non hanno rilevato allo stato evidenze della commissione del reato ipotizzato o della mancanza di correttezza delle dichiarazioni rilasciate dell’ad stesso».

L’ad: rigore in revisione della società, pronti ad altre azioni difensive
Insomma, i vertici hanno voluto rimarcare lo sforzo dell’azienda che è comunque pronta ad assumere ulteriori contromisure se lo scenario dovesse peggiorare dopo aver già adottato, come noto, una revisione del piano industriale per il 2020 e, parzialmente, anche per il 2021 , che ora «dovrà essere implementata con rigore e disciplina», ha chiarito Descalzi. «Se il prezzo dovesse mantenere i livelli di oggi, dovremo intraprendere ulteriori azioni per continuare a difendere la nostra società», ha proseguito l’ad. Che ha quindi passato in rassegna le risposte messe in campo dal gruppo nell’ultimo periodo, ma altresì evidenziato la necessità di guardare, nella ripartenza del Paese, «allo sviluppo di nuove filiere domestiche, a partire dalla valorizzazione dei nostri asset esistenti».

Per approfondire:

Eni: la doppia crisi del petrolio e del Covid-19 impatta sui conti. Descalzi: «Periodo peggiore da 70 anni, ma il business è resiliente»
Energia pulita: Eni ed Enea si alleano per spingere sulla fusione nucleare

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