in algeria

Eni e Sonatrach inaugurano impianto fotovoltaico si preparano a lanciare jv nelle rinnovabili

di Celestina Dominelli


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(FOTOGRAMMA)

2' di lettura

È un primo passo verso un reale cambiamento del mix energetico dell’Algeria: si tratta dell’impianto fotovoltaico da 10 megawatt che oggi l’amministratore delegato di di Eni Claudio Descalzi, e il presidente e direttore generale della compagnia di stato algerina Sonatrach, Abdelmoumen Ould Kaddour, hanno inaugurato a Bir Rebaa North (Brn), nel deserto del paese africano. L’impianto, operato dai due gruppi attraverso il Gsa (Groupement Sonatrach-Agip) fornirà energia verde al giacimento a olio e contribuirà così a decarbonizzare il sistema energetico algerino.

La road map definita nel 2016
L’avvio del nuovo impianto rientra, come si ricorderà, nell’ambito della collaborazione di ampia portata sancita da Eni e Sonatrach con un accordo sottoscritto nel novembre 2016, in cui i due gruppi avevano messo nero su bianco la volontà di cooperare per la promozione e lo sviluppo delle rinnovabili e di costituire una joint venture ad hoc nel campo delle energie verdi. E proprio per dar seguito a quell'impegno, durante la cerimonia di apertura odierna, Eni e Sonatrach hanno siglato un’intesa per realizzare la costruzione di un laboratorio di sviluppo e di ricerca avanzata nel sito di Brn in modo da testare le tecnologie solari e ibride in un contesto ambientale desertico.

L’ulteriore mossa della jv
Seguendo il copione già tratteggiato nel 2016, Eni e Sonatrach hanno poi sottoscritto un accordo per allargare l’ambito della cooperazione attraverso una jv interamente dedicata al settore delle rinnovabili in Algeria. La joint venture avrà lo scopo di installare e gestire impianti per la produzione di energia solare non solo nei siti produttivi di Sonatrach ed Eni, ma anche in altre realtà. Con il tassello algerino, Eni conferma la strategia che sta sviluppando in ogni paese in cui opera e che punta a modificare il mix energetico attraverso la sostituzione dell'energia da fonti fossili con quella da rinnovabili, fornendo energia verde anche alle reti nazionali.

L’ad Descalzi: asse stretto tra Eni e Sonatrach

«Questo rappresenta un ulteriore passo in avanti verso un'espansione strategica delle attività di energia rinnovabile in Algeria, a cominciare da questo impianto considerato un esempio di tecnologie solari - è il commento del ceo Descalzi -. Questa struttura è la prova dell'impegno che Eni ha assunto nello sviluppare un piano di decarbonizzazione per la sostenibilità a lungo termine del proprio business, basato sulla riduzione dell'impatto carbonico attraverso lo sviluppo di progetti di energia rinnovabile. Inoltre, il progetto Brn evidenzia quanto forte e stretto sia lo spirito di collaborazione tra Eni e Sonatrach».

La presenza del gruppo nel paese africano
Eni è presente in Algeria dal 1981 e al momento è operatore di 32 permessi minerari. Con una produzione equity di circa 90mila barili di olio equivalente al giorno, il gruppo di Descalzi è attualmente la più importante compagnia internazionale che opera nel paese.

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