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Eni lancia Joule per formare i futuri manager dell’energia

Al via la nuova scuola di management del gruppo guidato da Claudio Descalzi rivolta a laureati, manager e giovani imprenditori e con un’offerta didattica molto ampia: dagli scenari di lungo termine alla globalizzazione, fino all’efficienza energetica

di Celestina Dominelli


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2' di lettura

Formare i futuri manager dell’energia promuovendo una cultura basata sui valori dell’integrazione e della crescita aziendale. È questo l’obiettivo di Joule, la nuova scuola di management lanciata dall’Eni e rivolta a laureati, manager e giovani imprenditori. L’iniziativa, il cui nome rinvia all’unità di misura dell’energia, entrerà nel vivo con l’inizio dell’anno accademico 2020-2021, ma già dal prossimo autunno il gruppo guidato da Claudio Descalzi organizzerà dei test sui programmi di formazione e accelerazione.

La scuola si avvarrà sia di docenti interni al gruppo che di partner esterni qualificati e i contenuti dell’offerta didattica saranno molto ampi: si va dagli scenari di lungo termine (decarbonizzazione ed economia circolare), alle tecnologie per la mobilità sostenibile e l’efficienza energetica, dai temi della globalizzazione alla comunicazione interculturale, passando per competitività e gap socio-economici.

Joule andrà ad affiancarsi all’offerta formativa targata Eni (Scuola Mattei e Master Medea) e si articolerà su due direttrici: lo human knowledge program, vale a dire un laboratorio di formazione per laureati, manager e imprenditori con l’obiettivo di promuovere una leadership globale inclusiva che metta al centro le persone e l’ambiente; lo startup initiative che consiste in un programma di accelerazione e consolidamento per startup, scale-up e Pmi in grado di contribuire al percorso di transizione energetica con attenzione rivolta all’Italia. Quest’ultimo tassello sarà affidato a Riccardo Luna che lascia la direzione dell’agenzia di stampa Agi a Mario Sechi (l’avvicendamento scatterà dal 1° luglio).

Joule avrà inoltre una delle sue sedi, dedicate alla formazione e all'avvio e chiusura dei programmi dedicati alle startup, nella ristrutturata sede di Villa Montecucco a Castel Gandolfo, luogo storico della formazione manageriale Eni, nato nel 1973 come Istituto di Aggiornamento e Formazione Eni (Iafe) all'interno di una storica residenza di fine ‘800. La villa sarà anche la nuova sede dell'archivio storico Eni, il cui patrimonio, 5 chilometri di documenti, 500 mila immagini fotografiche e 5 mila audiovisivi, è stato recentemente digitalizzato e reso accessibile su eni.com, con una previsione di circa 2.8 milioni di documenti digitalizzati al 2021 pari a circa 100 terabyte di memoria.

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