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Eni lancia l’Ipo di Plenitude: in Borsa rinnovabili e mobilità elettrica

Descalzi: «La cessione aiuterà Eni a tagliare le emissioni Scope 3 attualmente generate dai propri clienti»

di Redazione Finanza

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3' di lettura

Eni rompe gli indugi e annuncia l'intenzione di procedere a settimane con l'offerta pubblica iniziale delle azioni di Eni Plenitude per la quotazione delle azioni della societa’ sul mercato regolamentato Euronext Milan, organizzato e gestito da Borsa Italiana. A fine 2021, in occasione della presentazione del piano industriale di Eni, si era ipotizzato un valore della società di 8-10 miliardi, con l’opzione di quotarne il 20-30%.

Offerta per retail e istituzionali

L'ipo consisterà in un'offerta al pubblico indistinto in Italia e in un collocamento privato riservato a investitori qualificati in Italia e nello Spazio Economico Europeo e investitori istituzionali esteri al di fuori degli Stati Uniti d'America e, negli Stati Uniti d'America, limitatamente ai Qualified institutional buyers. È previsto che il flottante richiesto ai fini della quotazione sia realizzato attraverso la vendita di azioni da parte di Eni.

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L'operazione consentirà di attrarre nuovi flussi di capitale per Eni, massimizzando il valore di mercato di Plenitude e della partecipazione detenuta da Eni e liberando nuove risorse da allocare nel proprio percorso di transizione energetica. L'operazione e’ coerente con l'approccio strategico distintivo sviluppato da Eni, si legge in una nota, che include la creazione di nuovi modelli di business dedicati ai propri clienti, con capacita’ di accedere ai mercati dei capitali in modo indipendente. Eni continuerà a detenere una quota di maggioranza nella società, mantenendone il consolidamento. Successivamente al completamento dell'Ipo, Plenitude continuera’ a trarre beneficio dal supporto di Eni.

Secondo l’ad di Eni Claudio Descalzi, «Plenitude aiuterà milioni di clienti in tutta Europa a passare all'energia sostenibile. La cessione sul mercato di una parte del business liberera’ un valore significativo e accelerera’ la sua crescita, aiutando Eni a tagliare le emissioni Scope 3 attualmente generate dai propri clienti, un passo fondamentale per raggiungere il nostro net zero target».

Gli obiettivi di crescita

Stefano Goberti, amministratore delegato di Plenitude, ha a sua volta commentato:«Siamo entusiasti di proseguire lungo il percorso per la quotazione su Borsa Italiana. Plenitude e’ impegnata nel creare valore per tutti gli stakeholder, attraverso lo sviluppo degli investimenti nelle rinnovabili e nella mobilita’ elettrica e una proposta integrata e diversificata per offrire energia decarbonizzata a tutti i suoi clienti». «Si tratta - prosegue Goberti - di una proposta unica, frutto della nostra forte convinzione che l'integrazione di queste attività fornirà significativi vantaggi e risponde efficacemente alle emergenti esigenze del mercato dell'energia. Abbiamo stabilito obiettivi di crescita chiari per espandere il nostro portafoglio e verso quegli obiettivi lavoriamo incessantemente. Intendiamo farlo mantenendo una solida posizione finanziaria e un profilo investment grade. Siamo una societa’ benefit, ci impegniamo a crescere in modo sostenibile e a raggiungere l'obiettivo di zero emissioni GHG nette, scope 1, 2 e 3 entro il 2040».

Che cos’è Plenitude

Al 31 marzo 2022, ricorda la nota, Plenitude disponeva di un portafoglio di attivita’ eoliche onshore e fotovoltaiche con una capacita’ installata complessiva pari a circa 1,4 GW3 principalmente in Italia, Francia, Spagna e Stati Uniti, e una pipeline di progetti rinnovabili di oltre 10 GW, diversificati sia a livello tecnologico che geografico. La societa’ dispone di un portafoglio di circa 10 milioni di clienti retail per il gas e l'energia elettrica, in sei Paesi europei. Plenitude e’, inoltre, la seconda piattaforma di e-mobility in Italia, con circa 7.300 punti di ricarica installati di proprieta’, e sta espandendo la propria rete in nove Paesi europei. Il portafoglio di Plenitude e’ focalizzato sui Paesi Ocse, e circa il 70% della sua pipeline di progetti rinnovabili si sovrappone alla sua presenza geografica nel segmento retail.

Il futuro consiglio di amministrazione

Il consiglio di amministrazione di Plenitude, alla data di inizio delle negoziazioni, sara’ composto da cinque amministratori, di cui tre “indipendenti”: Alessandro Lorenzi, presidente del consiglio di amministrazione, amministratore indipendente non esecutivo; Stefano Goberti, ceo e amministratore esecutivo; Nella Ciuccarelli, amministratore indipendente non esecutivo; Rita Marino, amministratore non esecutivo; Antonella Mei-Pochtler, amministratore indipendente non esecutivo.

Eni battezza Plenitude per l’Ipo: piano da 7,3 miliardi al 2025

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