ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùL’asse con le associazioni dei consumatori

Eni presenta la Carta del consumo circolare. Descalzi: «È uno snodo fondamentale, la priorità è decarbonizzare i prodotti»

L’obiettivo del documento è attivare, incentivare e supportare i consumatori nella scelta di uno stile di consumo più circolare.

di Celestina Dominelli

Per Eni zero emissioni nette al 2050

2' di lettura

La direzione l’ha tracciata la Commissione europea che ha indicato il ruolo strategico del consumatore nella transizione ecologica all’interno del New Circular Economy Action Plan. Così, a novembre 2019, Eni ha promosso il Circular Lab sul consumerismo, un percorso di confronto e generazione di idee coordinato dalla Scuola Superiore Sant’Anna culminato nella presentazione della Carta del Consumo circolare, i cui contenuti e obiettivi sono stati illustrati nel corso della presentazione del documento, frutto di una partnership tra il gruppo guidato da Claudio Descalzi e le Associazioni dei consumatori italiane.

Descalzi: la Carta è uno snodo fondamentale

«La Carta del consumo circolare è fondamentale perché bisogna spiegare costantemente qual è l’evoluzione di un prodotto, la sua qualità, come si fa a riconoscere un prodotto circolare, decarbonizzato, che viene da processi industriali che devono essere riconosciuti dal consumatore - ha spiegato il numero uno Descalzi -. Si tratta di un evento importante perché vede insieme consumatori, istituzioni e produttori. È un percorso iniziato un anno e mezzo fa, abbiamo lavorato insieme alle associazioni dei consumatori, con la Scuola Superiore Sant’Anna per creare un laboratorio di innovazione e cooperazione. Per noi è fondamentale perché abbiamo preso impegni stringenti sulla decarbonizzazione di tutte le nostre attività, siamo entrati in un grosso cambiamento grazie alle tecnologie, perché i prodotti cambiano, sono prodotti verdi, decarbonizzati, bio».

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Il ceo: investiti più di 5 miliardi in tecnologie

Il cambiamento per Eni, ha aggiunto l’ad, «è stato soprattutto un cambiamento tecnologico, iniziato nel 2014, abbiamo investito più di 5 miliardi in tecnologie. L’obiettivo è decarbonizzare il momento produttivo ma l’obiettivo più importante che ci deve portare al 2050 alla completa decarbonizzazione, è quello di decarbonizzare i prodotti. La grande rivoluzione tecnologica e di competenze è quella di cambiare i prodotti». Il gruppo, ha chiarito ancora il ceo, «ha una grande base clienti contrattualizzati di oltre 10 milioni che vogliamo incrementare a 15-20 milioni che consumano gas ed energia elettrica e che devono sapere che tipo di prodotti consumano».

I principi guida e le proposte d’azione del documento

Ed è qui che si inserisce la Carta del consumo circolare che punta ad attivare, incentivare e supportare i consumatori nella scelta di uno stile di consumo più circolare.Lo fa attraverso una serie di principi guida e di proposte d'azione che spaziano dalla trasparenza delle informazioni alla possibilità di comparare prodotti simili, dalla necessità di considerare l'intero ciclo di vita all'utilità delle tecnologie digitali. Le proposte d'azione, invece, vanno dai percorsi educativi agli incentivi economici, da un vademecum sulle etichette all'attivazione di piattaforme fisiche e digitali. L’obiettivo, insomma, è chiaro: oltre a supportare il consumatore finale nella sua scelta, la Carta vuole ispirare le strategie di tutti gli attori del sistema economico, dalle istituzioni al mondo produttivo.

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