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Eni sale in Borsa dopo l'ingresso nel maxi progetto Lng in Qatar

Secondo gli analisti migliora la diversificazione del gruppo

di Cheo Condina

(REUTERS)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Eni positiva a Piazza Affari dopo l'annuncio ieri dell'ingresso nel più grande progetto al mondo di gas naturale liquefatto in Qatar. La società guidata da Claudio Descalzi è stata selezionata da QatarEnergy come nuovo partner internazionale per l’espansione del progetto North field east (Nfe), nel paese del Golfo. Nel dettaglio, l'intesa prevede la creazione di una nuova joint venture che deterrà il 12,5% del progetto, che avrà una capacità di liquefazione pari a 45 miliardi di metri cubi l'anno, per una durata di 27 anni. Nella joint venture QatarEnergy deterrà una quota del 75% e Eni il restante 25%. Tramite un investimento da 28,75 miliardi di dollari, Nfe dovrebbe entrare in produzione entro la fine del 2025 e aumenterà in modo rilevante la capacità di esportazione di Gnl del Qatar.

Il progetto inoltre utilizzerà tecnologie per ridurre l'impronta carbonica complessiva mentre la quantità di gas destinata all'Italia sarà oggetto di accordi commerciali futuri. Secondo i dati di S&P Global Commodity Insights, il Qatar è diventato il più grande esportatore al mondo di Lng ad aprile superando Usa e Australia. Il 12 giugno scorso, QatarEnergy aveva formato con TotalEnergies una joint venture (75%/25% come quella con Eni) diventando il primo partner per il progetto, di cui si è aggiudicato una quota del 25%.

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Il Qatar - osservano gli analisti di Equita - gode di costi di produzione tra i più bassi al mondo. La notizia ha potenzialmente implicazioni positive per il titolo ma itermini finanziari dell'accordo non sono stati divulgati. In ogni caso, fanno notare, Eni migliora la diversificazione delle fonti energetiche assicurandosi l'accesso al produttore leader nel Lng e rafforza la presenza in Medio Oriente. Equita su Eni ha un giudizio "buy" con target price a 18,5 euro; stessa valutazione da parte di Akros, che però ha un prezzo obiettivo di 16,5 euro: secondo i suoi analisti l'operazione è positiva e migliora la diversificazione del gruppo petrolifero.

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