ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùEnergia

Eni sale in Borsa tra petrolio al top da 8 anni e ipo Var ad Oslo

Greggio sopra i 91 dollari a New York e sopra 92 a Londra. A fine febbraio la quotazione della controllata norvegese

di Enrico Miele

Foto: Eni.com

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Eni si distingue a Piazza Affari sull’onda del petrolio Wti ai massimi dall’autunno 2014 a 91 dollari e a oltre 92 dollari a Londra (ma salirà ancora, secondo gli analisti) e sul prossimo esordio sul listino norvegese della controllata Var Energi.

Il rialzo arriva dopo un periodo di forte volatilità per il titolo in Borsa di riflesso al conseguente crollo di Saipem, di cui il gruppo è primo azionista con oltre il 30% davanti a Cdp. Intanto un board di Saipem ha all'ordine del giorno proprio la nomina dei due manager che i grandi soci, Eni e Cdp, vorrebbero affiancare all'ad Francesco Caio.

Loading...

Var Energi sul listino di Oslo a metà febbraio

Prima dell'apertura dei mercati, Eni e HitecVision, a seguito dell'annuncio dello scorso 24 gennaio, hanno deciso di lanciare un'offerta pubblica iniziale di azioni di Var Energi (alla Borsa di Oslo dal 16 febbraio). Le azioni di Var Energi saranno offerte in vendita in un intervallo di prezzo compreso tra 28,00 e 31,50 corone norvegesi per azione, corrispondente a un "equity value" di Var Energi compreso tra 70 e 79 miliardi di corone. Eni continuerà a detenere una quota di maggioranza nella società, mantenendo il consolidamento a patrimonio netto (Eni, attraverso Eni International BV, e HitecVision, attraverso la propria società Point Resources Holding, sono proprietarie rispettivamente del 69,85% e del 30,15% di Var Energi AS). Contestualmente, Var Energi ha annunciato anche un aggiornamento alla politica di dividendo 2022. Nell’ultima parte del 2021, la società aveva stabilito un dividendo per il 2022 pari a un minimo di 700 milioni di dollari e un dividendo pari a 200 milioni di dollari per il primo trimestre 2022. Tenendo conto delle attuali condizioni di mercato e della prospettiva di un proseguimento dello scenario favorevole rispetto ai prezzi delle commodity, nonché della generazione di cassa di Var Energi, la società ha così deciso di incrementare la propria guidance relativa alla cedola per l’intero 2022 a un minimo di 800 milioni di dollari e il dividendo relativo al primo trimestre 2022 a 225 milioni di dollari. Per gli analisti di Banca Akros, che confermano il 'buy' sul titolo con un prezzo obiettivo a 14,5 euro, l'offerta pubblica iniziale delle azioni Var Energi, con in un intervallo di prezzo compreso tra 28,00 e 31,50 corone norvegesi per
azione, 'permettera' a Eni - scrivono infatti gli esperti - di liberare nuove risorse per la transizione energetica e dovrebbe aumenterà la visibilità sul valore dell'azienda'.

Buone indicazioni da esplorazione offshore ad Abu Dhabi

A spingere il titolo Eni, infine, sono anche i risultati positivi nell’esplorazione offshore di Abu Dhabi. Eni, come sottolineano infatti gli analisti di Equita, ha comunicato che il pozzo esplorativo nel Blocco 2, offshore Abu Dhabi (UAE), in fase di perforazione, ha un volume di 1,5-2 trilioni di piedi cubi (Tcf) di gas grezzo in posto. Dopo aver completato il pozzo, nel secondo trimestre del 2022, “verranno valutate le dimensioni delle scoperte” (Eni detiene una quota del 70% ed è Operatore del Blocco 2, e PTTEP ha la rimanente quota del 30%). Secondo Banca Akros, i riscontri da Abu Dhabi sono 'coerenti con la strategia della società di far crescere la produzione in modo organico e migliorare la visibilità sugli obiettivi di crescita della produzione'.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti