conti trimestrali

Eni, sale la produzione, calano utili. Descalzi: «Grande fiducia nel futuro»

Utile netto a 523 milioni in calo del 66% rispetto all’anno precedente e un utile netto adjusted di 776 milioni di euro, in calo del 44% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Pesano uno o scenario difficile e i prezzi in calo di petrolio e gas

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Utile netto a 523 milioni in calo del 66% rispetto all’anno precedente e un utile netto adjusted di 776 milioni di euro, in calo del 44% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Pesano uno o scenario difficile e i prezzi in calo di petrolio e gas


2' di lettura

Eni chiude il terzo trimestre dell’anno con un utile netto a 523 milioni in calo del 66% rispetto all’anno precedente e un utile netto adjusted di 776 milioni di euro, in calo del 44% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Pesano uno o scenario difficile e i prezzi in calo di petrolio e gas. Nei 9 mesi l’utile netto scende a 2,04 miliardi (-45%) e l’adjusted a 2,33 mld (-26%).

L’utile operativo adjusted è pari a 2,16 miliardi, in calo del 35% rispetto allo stesso periodo del 2018 nel trimestre e nei 9 mesi si attesta a 6,79 miliardi.

Migliora la produzione
Accelera, invece la produzione con il terzo trimestre migliore di sempre: la produzione è cresciuta a 1,89 milioni di boe/giorno, +6% escludendo l’effetto prezzo e il portafoglio e nei 9 mesi a 1,85 milioni di boe/giorno (+1,8%). Il gruppo indica che è attesa ulteriore crescita della produzione nel quarto trimestre mentre per l’anno è atteso un livello produttivo medio di idrocarburi di 1,87 – 1,88 milioni di boe/giorno allo scenario di budget di 62 dollari/barile.

Descalzi: grande solidità
Commentando i risultati l’amministratore delegato Claudio Descalzi ha parlato di «risultati di grande solidità» evidenziando il «difficile scenario odierno» ed ha assicurato: «Guardo al futuro più prossimo così come a quello di transizione nel medio lungo termine con grande fiducia». La società ha rivisto in leggera riduzione la guidance di capex di 8 miliardi per il 2019.

Scoperte nuove risorse
Eni ha scoperto nuove risorse nel permesso di sviluppo di Abu Rudeis Sidri, nel Golfo di Suez, dove la società operatrice Petrobel, detenuta pariteticamente da Eni e dalla società di Stato Egyptian General Petroleum Corporation (EGPC), ha perforato un pozzo di delineazione della scoperta di Sidri Sud, annunciata lo scorso luglio.

Il pozzo di delineazione Sidri 36, perforato per verificare l'estensione verso ovest del campo in situazione strutturale ribassata rispetto al pozzo di scoperta Sidri 23, informa Eni, ha incontrato una importante colonna mineralizzata a olio nelle sequenze clastiche della Formazione Nubia (200 metri di colonna a idrocarburi). Il pozzo verrà completato e messo in produzione nei prossimi giorni con una portata giornaliera iniziale attesa di circa 5.000 barili. La scoperta di Sidri Sud, stimata contenere circa 200 milioni di barili di olio in posto verrà rivalutata grazie a questi nuovi risultati, aggiunge Eni.

Eni sottolinea come questo nuovo e importante risultato continua il positivo track record dell’esplorazione “near field” nelle storiche concessioni di Eni in Egitto e dimostra come l'uso di nuovi temi geologici e della tecnologia, consenta di rivalorizzare aree dove l'esplorazione era considerata essere arrivata a un elevato livello di maturità.

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