nuove tecnologie

Eni, al via un impianto pilota a Ravenna per produrre energia dalle onde

di Celestina Dominelli


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2' di lettura

Un innovativo sistema di produzione di energia in grado di trasformare l'energia prodotta dalle onde in energia elettrica, adattandosi anche alle differenti condizioni del mare in modo da garantire un’elevata continuità nella produzione energetica. Si chiama Inertial Sea Wave Energy Converter (Iswec) ed è stato installato da Eni nell’offshore di Ravenna a cura del Distretto Centro Settentrionale Eni. L’impianto pilota è integrato in un sistema ibrido che combina energia generata da fotovoltaico e stoccaggio energetico. L’impianto ha raggiunto un picco di potenza superiore a 51 kilowatt, il 103% della sua capacità nominale.

L’impianto pilota a Ravenna
Questa tecnologia risulta idonea per l’alimentazione di asset offshore (in mare aperto) di medie e grandi dimensioni e, in futuro, consentirà a Eni di convertire piattaforme offshore mature in hub per la generazione di energia rinnovabile. Le onde sono la più grande fonte rinnovabile inutilizzata al mondo, con densità energetica estremamente elevata, alta prevedibilità e bassa variabilità, e rappresentano, quindi, una fonte di energia molto promettente per il futuro e adatta alla decarbonizzazione dei processi offshore. L’impianto pilota nasce da un lavoro sinergico tra Eni, il Politecnico di Torino (PoliTO) e lo spin-off Wave for Energy che ha portato all'individuazione dell’elevato potenziale derivante dal moto ondoso, riconoscendolo quale principale risorsa rinnovabile energetica non sfruttata a livello globale.

Le possibili applicazioni della tecnologia
La potenza disponibile dalle onde è applicabile a contesti off-grid e allo stesso tempo complementare ad altre fonti rinnovabili, per la realizzazione di un sistema energetico resiliente con zero emissioni. Questo progetto rappresenta poi per Eni un ulteriore esempio di integrazione con il mondo accademico con il gruppo guidato da Claudio Descalzi intenzionato a valorizzare gli accordi di collaborazione già in essere con le principali università italiane per accelerare lo sviluppo industriale di tecnologie innovative, potenziando e supportando il tessuto industriale nazionale.

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