Ecommerce

Enoteche online, Etilika cresce del 62% grazie ai vini di fascia alta

Con un carrello medio da 140 euro, l'e-commerce punta sulla clientela professionale e sul mercato estero

di Alessandra Tibollo

ll team di Etilika

2' di lettura

I grandi nomi dell'enologia italiana ci sono tutti. È questo uno dei quid in più di Etilika, l’enoteca online specializzata nella ricerca, selezione e vendita dei migliori vini made in Italy, che nei primi sei mesi del 2021 registra un incremento di fatturato (intorno a i 2 milioni di euro) del 62% rispetto al primo semestre dell'anno precedente.

Etilika si conferma una piattaforma che piace soprattutto a un pubblico “altospendente”, se si pensa che il valore medio del carrello è superiore a 140 euro e il prezzo a medio a bottiglia sfiora i 20 euro.Alta anche la reputation dell'e-commerce, che si attesta come primo per numero di recensioni certificate positive: sono oltre 6.500 feedback degli utenti, ricevuti in meno di due anni di attività online, e la percentuale di clienti soddisfatti supera il 99%.

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Apprezzati soprattutto la rapidità delle spedizioni (garantite entro 48 ore e gratuite sopra i 99 euro), la disponibilità del servizio clienti e il packaging di qualità, brevettato per il trasporto vino e interamente riciclabile.
E si attendono dati ancor più lusinghieri per il futuro, dal momento che sulla performance di vendita del primo semestre non pesa ancora l'evoluzione verso il settore dell'Horeca (bar e ristoranti) che Etilika ha lanciato solo a giugno 2021. Una piattaforma dedicata al consumo professionale, che garantisce una presenza costante a scaffale di oltre 400 etichette in contemporanea, offrendo agli operatori del settore la possibilità di ordinare senza vincoli relativi al numero minimo di prodotti per ordine.

Nel piano di ampliamento dell'e-commerce del vino made in Italy c'è anche l'espansione fuori dai confini nazionali. Già nel primo semestre, Etilika ha ottenuto le licenze per poter operare in Danimarca, a cui fanno sapere che si aggiungeranno altri paesi europei: sono state già avviate le pratiche per ampliare la presenza in paesi come Francia, Germania, Olanda, Belgio e Austria.

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