WELFARE DELLE PROFESSIONI

Enpab riconosce mille euro una tantum ai biologi esclusi dagli aiuti Covid-19

Le tre delibere che riconoscono un bonus una tantum a chi ha redditi superiori a 50mila euro e ai pensionati hanno ottenuto il nulla osta del ministero

di Federica Micardi

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(Sener Yilmaz Aslan/SIPA / AGF)

Le tre delibere che riconoscono un bonus una tantum a chi ha redditi superiori a 50mila euro e ai pensionati hanno ottenuto il nulla osta del ministero


2' di lettura

Mille euro una tantum dalla Cassa biologi agli iscritti che non hanno ricevuto gli aiuti erogati dallo Stato. L’Enpab, ente nazionale di previdenza e di assistenza dei biologi ha infatti ottenuto il nulla osta ministeriale per tre delibere che mirano a compensare gli iscritti - anche pensionati - che per motivi di reddito sono rimasti senza indennità.

La prima delibera è volta a compensare gli iscritti attivi con redditi pari o superiori a 50mila euro che, a causa del Covid-19 hanno subito un calo del reddito pari o superiore al 50% nel periodo gennaio-aprile 2020; il confronto va fatto con il primo quadrimestre dell’anno 2019. L'onere economico della spesa è stata stimata dall’ente in 4,5 milioni di euro.

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La seconda delibera riguarda i pensionati attivi con redditi pari o superiori a 50mila euro, anch’essi rimasti senza sostegno; in questo caso l’ente scorpora dai mille euro l’assegno pensionistico ricevuto. L'indennità sarà pari ̀alla differenza tra il valore massimo di 1.000 euro e il valore della prestazione pensionistica mensile lorda in godimento – indipendentemente dal fatto che l'erogazione della prestazione sia assicurata da Enpab o da altro ente previdenziale. L'indennità non sarà erogata quindi ai pensionati con pensione lorda mensile pari o superiore a 1.000 euro.

La terza delibera riguarda gli iscritti prensionati con redditi inferiori a 50mila euro e riconosce un'indennità̀ massima di 1.000 euro anche agli iscritti titolari di pensione erogata dall'ente che continuano l'esercizio dell'attività̀ professionale, a condizione che siano in regola con la presentazione della dichiarazione reddituale per l'anno 2018 e che fruiscano di una prestazione pensionistica con decorrenza antecedente al 23 febbraio 2020.

Questi provvedimenti sono stati fortemente voluti dalla presidente Enpab Tiziana Stallone per introdurre benefici assistenziali una tantum, aggiuntivi a quelli previsti dalla normativa emergenziale che, in analogia alle altre categorie di lavoratori autonomi, ha escluso sia i professionisti attivi con reddito complessivo superiore a 50mila euro sia i titolari di pensione diretta.

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