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Entra nella fase 2 la gara per la vendita dell’ex Scalo Romana

Dall’11 maggio si apre la sessione che porterà alle offerte non vincolanti. Alla prima parte hanno partecipato una ventina di operatori immobiliari

di Paola Dezza

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Dall’11 maggio si apre la sessione che porterà alle offerte non vincolanti. Alla prima parte hanno partecipato una ventina di operatori immobiliari


2' di lettura

Parte il prossimo lunedì 11 maggiola seconda fase relativa alla gara per l’ex Scalo di Porta Romana a Milano, dove verrà realizzato il Villaggio Olimpico per i Giochi 2026. A fine marzo si era conclusa una prima fase che ha visto la partecipazione diuna ventina di operatori, più delle attese, nazionali e internazionali. La seconda fase in partenza prevede la raccolta delle offerta non vincolanti di acqsuito dell’area.

Il terzo atto riguarderà, invece, le offerte vincolanti. Si legge in una nota che lo sviluppo riguarda un’area di 187mila metri quadrati, quella dell’ex scalo ferroviario, che prevede la costruzione di edifici che ospiteranno gli atleti e la trasformazione di alcune zone a verde pubblico.

Una volta terminati i Giochi Olimpici, le residenze degli atleti saranno riconvertite in alloggi di housing sociale e per studenti universitari. «L’ex Scalo di Porta Romana fa parte del più ampio progetto per la riqualificazione dei sette ex scali ferroviari dismessi avviato con la sottoscrizione dell’accordo di programma firmato nel 2017 da Comune di Milano, Regione Lombardia e Gruppo FS Italiane» recita la nota.
Gli ex scali ferroviari occupano una superficie di circa un milione di metri quadrati a Milano, il 65% dei quali saranno destinati ad aree verdi.

Le due prime cordate note sono Coima, che si propone a fianco di Covivio e del gruppo Prada, mentre un’altra cordata è costituita da Hines insieme a Varde e Borio Mangiarotti.
In zona stanno investendo molti soggetti di primo piano nel real estate italiano. Non lontano sorge il complesso direzionale Symbiosis di Covivio (ex Beni Stabili), ma Hines ha acquistato l’ex Consorzio agrario per aprire uno studentato da 700 posti letto e Coima ha acquistato diversi edifici per uffici da riqualificare. Anche Blackstone ha investito in piazzale Lodi. Insomma un grande fermento che, se passa il momento difficile che stiamo vivendo, darà vivacità alla zona e anche ai prezzi del residenziale.

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