il cronoprogramma

Entro fine luglio il nuovo piano Alitalia

di Giorgio Pogliotti

(ANSA)

3' di lettura

Si definisce la raod map dei commissari straordinari di Alitalia: a metà maggio verrà pubblicato il bando per la raccolta di manifestazioni di interesse; sarà una procedura veloce, e la ricerca sarà ad ampio spettro per verificare la sussistenza sul mercato di operatori interessati ad acquisire la compagnia. Entro metà giugno sono attese le manifestazioni di interesse non vincolanti, subito dopo verrà aperta la data room virtuale per le raccolte di informazioni necessarie per poter svolgere la due diligence e presentare entro fine luglio le offerte non vincolanti.

A ottobre le offerte vincolanti
Nel cronoprogramma illustrato in conferenza stampa dai tre commissari di Alitalia, Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari è poi prevista la valutazione delle offerte non vincolanti, lo svolgimento di un’eventuale gara, per arrivare alle offerte vincolanti entro il mese di ottobre. Alla domanda se esiste al momento un partner ideale, Gubitosi ha risposto che «non abbiamo un
profilo, per questo il bando sarà ad ampio spettro, vogliamo avere qualcuno con cui confrontarci, valutare più ipotesi possibili e scegliere quella che sarà più
interessante per il rilancio di Alitalia che resta il nostro obiettivo». I commissari saranno affiancati da uno o più advisor: in questi giorni stanno invitando gli advisor ad un beauty contest per l’affidamento dell’incarico.

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Prima tranche del prestito da 220milioni
L’altro tassello di questa operazione è rappresentato dal piano industriale: un lavoro che non parte da zero. Entro giugno saranno verificati i piani esistenti, poi entro fine luglio verrà elaborato il nuovo piano industriale che terra' conto delle condizioni date. «Se nei vecchi piani ci sara' qualcosa di buono la recupereremo, altrimenti no: siamo liberi in questo senso», ha spiegato Paleari La procedura di amministrazione straordinaria prevede che i commissari entro sei-nove mesi presentino al governo il piano di ristrutturazione, l’operatività sarà assicurata dal prestito ponte da 600 milioni concesso a condizioni di mercato.
«La prima tranche di 220 milioni di euro», ha aggiunto Laghi , «è stata disposta sulla base delle valutazioni fatte immediatamente dopo l'avvio
dell'amministrazione straordinaria, poi seguiranno le tranche successive in relazione al fabbisogno». Per la conversione in legge del Dl con il prestito ponte, è iniziato l’iter in commissione trasporti alla Camera.

I commissari: operatività dei voli assicurata
Per la sopravvivenza della compagnia, però, è fondamentale che i ricavi non subiscano crolli e che si continuino ad acquistare i biglietti per volare con la compagnia. Per questo dal collegio commissariale si puntualizza che «la gestione sarà in totale continuità operativa. I clienti dal punto di vista operativo non hanno notato nulla in questi giorni e non noteranno nulla nel
prossimo futuro».

Si punta ad un accordo con il sindacato entro 4 settimane
Nel frattempo verranno tagliati i sovraccosti che gravano sulle casse della compagnia, rinegoziando le assicurazioni sul prezzo del carburante, le forniture, i contratti di leasing e il costo del lavoro nel contratto, la cui scadenza è stata prorogata al 31 maggio. Nell’incontro pomeridiano con i sindacati, il coordinatore dei commissari Gubitosi ha spiegato di puntare ad una soluzione condivisa sulle nuove condizioni contrattuali da raggiungere entro 4 settimane che rappresenza l’opzione privilegiata, ponendo l’accento sull’importanza di creare un clima di unità all’interno dell’azienda; in alternativa - ha aggiunto - si sarebbe costretti ad una determinazione unilaterale.

«Non c’è stato posto un ultimatum- spiega Nino Cortorillo (Filt-Cgil) -, si cerca la condivisione. C’è un’importante novità, la prospettiva della vendita in blocco, preferibile rispetto alle ipotesi di “spezzatino” circolate in passato». Antonio Piras (Fit-Cisl) sottolinea «la volontà dei commissari di assicurare la continuità operativa senza perdere gli slot, perchè la compagnia sarebbe meno appetibile per potenziali acquirenti», l’incontro «è stato positivo, resta il rammarico del no al preaccordo, perchè sarebbe stato tutto un altro film».


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